lunedì 29 settembre 2014

Patate gratinate con peperoni e chorizo



Settimana impegnativa, molto impegnativa. Ricca di lavoro, di eventi, di emozioni. La cosa importante sarà non perdere il controllo ed eseguire il programma diligentemente senza fermarsi. Nessuna esitazione, dovrò andare avanti comunque come un treno. Kit di sopravvivenza? Red bull, sigarette e tanto tanto caffè! Fatemi un grosso in bocca al lupo, ne avrò bisogno. Ora passiamo a questo ricco gratin, proprio un comfort food adatto a periodi faticosi. Che dire? Dovete provarlo...punto. Buona settimana ragazzi. Ce la posso fare!!



Ingredienti per 6 persone:

  • 650g circa di patate già mondate
  • 1 cipolla rossa
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 peperone rosso
  • 400g di pomodori pelati
  • 70g di chorizo affettato
  • 1 cucchiaino di paprica dolce
  • 1/2 cucchiaino di peperoncino
  • 50g di olive nere denocciolate
  • 80g di formaggio dolce
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • olio evo
  • sale
  • pepe


Procedimento:
1) Tagliare le patate a cubetti e lessarle in abbondante acqua bollente salata finchè non saranno tenere ma ancora sode. Scolare e mettere da parte.
2) Mondare e tritare la cipolla e soffriggerla in una casseruola con olio e l'aglio schiacciato, aggiungere i pelati, il peperone tagliato a cubetti, il chorizo, le olive nere, la paprica, il peperoncino e far cuocere il tutto coperto a fiamma bassa per circa 30 minuti. Regolare di sale e di pepe, aggiungete le patate e continuare la cottura per altri 10 minuti circa. 
3) Trasferire il tutto in una pirofila unta, cospargere con il formaggio sminuzzato nel mixer, finire con un filo d'olio ed infornare per circa 15-20 minuti, finchè non sarà ben gratinato. Sfornare, lasciare intiepidire, cospargere con prezzemolo tritato e servire.

venerdì 26 settembre 2014

Sformatini di funghi e scalogni con crema al gorgonzola

 

Questa settimana all'insegna degli sformati è volata! Nei prossimi giorni avremo di nuovo occasione di parlare di funghi ma solo qui e là, diciamo che si spazierà nuovamente! 
Ovviamente ci voleva un gran finale, uno sformatino dal gusto avvolgente ideale per aprire una cena autunnale, io ho utilizzato dei semplici champignon ma se avete sottomano dei porcini non esitate!
Ora non mi rimane che augurarvi un buon week-end, io spero di riposarmi, ne ho davvero un gran bisogno, un gran bisogno. 


Ingredienti per 4 persone:
  • 300g circa di funghi champignon
  • 4 scalogni
  • 2 cucchiai d’acqua
  • 1 uovo
  •  80ml di panna
  • 1 spicchio d’aglio
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
  • sale
  • pepe

Per la crema:
  • 200ml di panna
  • 250g di gorgonzola
  • sale
  • pepe




Procedimento:

1) Pulire i funghi accuratamente e tagliarli a fettine sottili. Scaldare l’olio (1/2 cucchiaio circa) in una padella e saltarvi i funghi con lo spicchio d’aglio schiacciato finchè non saranno teneri. Regolare di sale e di pepe.
2) In un’altra padella scaldare il resto dell’olio (1/2 cucchiaio circa) e rosolarvi gli scalogni precedentemente mondati e tagliati a fette. Portarli a cottura a fiamma dolce eventualmente aggiungendo 2 cucchiai d’acqua. Regolare anch’essi di sale e di pepe.
3) Con un frullatore ad immersione frullare i funghi con la panna (80 ml), l’uovo, gli scalogni e il parmigiano, finchè il composto si presenterà liscio ed omogeneo. Regolare di sale e di pepe.
4) Versare il composto negli stampini inumiditi e cuocere in forno a bagno maria (200°) per circa 35-45 minuti, finchè non si saranno addensati e gonfiati. Lasciare intiepidire.
5) Preparare la crema di gorgonzola: In un pentolino sciogliere il gorgonzola nella panna sempre mescolando finchè la crema non risulterà vellutata. Regolare di sale e pepe.
Servire gli sformatini caldi con sopra la crema di gorgonzola.

Consiglio: Per decorare gli sformatini potete usare dei funghetti trifolati che avrete tenuto da parte, dello scalogno lasciato bollire in acqua e aceto rosso finchè non sarà tenero e delle foglioline di prezzemolo. Farete un figurone!

mercoledì 24 settembre 2014

Teglia di alici, finferli e patate



E poi il secondo sformato...una teglia profumata di terra e di mare, un vero e proprio comfort food però un po' più sofisticato. Son quei piatti che sanno di casa ma che sono adatti anche ad una cena con ospiti dal sapore un po' informale. Così prosegue il nostro viaggio all'insegna dei funghi, ho in serbo ancora diverse ricette per voi, spero non vi dispiaccia! Dimenticavo! Se optate di offrire questo sformato ai vostri ospiti (ma anche no), leggete l'abbinamento di Sabina, così farete un'ottima figura e non vi farete mancare nulla! L'appuntamento è per venerdì con l'ultimo sformato, ci si sente!


Ingredienti per 6 persone:
  • 500g di alici
  • 800g di patate
  • 300g di finferli
  • 1 e 1/2 spicchi d’aglio 
  • 100g di pangrattato
  • 1 mazzolino di prezzemolo
  • 3 e 1/2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe 
Procedimento:

1) Lessare le patate in acqua salata e lasciarle raffreddare. Pelarle e tagliarle a fette di circa 1/2 cm di spessore.
2) Nel frattempo pulire le alici: Con le mani aprire il ventre delle alici e liberarle della lisca interna, togliere anche la testa e al coda e passarle in acqua corrente fredda. Mettetere da parte.
3) Pulire accuratamente i funghi e tagliarli a fettine sottili e regolari. Scaldare un cucchiaio di olio extravergine in una padella con lo spicchio d’aglio schiacciato e farci rosolare i funghi a fiamma viva. Saltarli per circa 5 minuti finchè non saranno teneri. Regolare di sale e di pepe e mettere da parte.
4) Mettere nel mixer il prezzemolo, il mezzo spicchio d’aglio rimasto, 1 cucchiaio d’olio e il pangrattato, tritare il tutto e regolare di sale, mettere da parte.

5) Ungere una pirofila con dell’olio (1/2 cucchiaio circa), sistemare sul fondo metà delle fette di patata, salare, aggiungere i funghi trifolati, l’altro strato di patate, sale e infine adagiare garbatamente le alici a raggiera. Cospargere con il pangrattato preparato, irrorare con un filo d’olio (circa 1 cucchiaio) e infornare a 200° per circa 20 minuti. Servire tiepido.


L'abbinamento di VivailVino:

Molto interessante questo piatto che vede la tendenza dolce delle patate accompagnata dall'aromaticità dei funghi e dalla sapidità delle alici. Come dice Ambra è ottimo l'abbinamento con un vino bianco, possibilmente profumato e di buona struttura, ma che ne dite di una bollicina?! 
Chi mi legge settimanalmente già conosce l'azienda Borgo delle Oche, una piccola ma straordinaria realtà che si trova a Valvasone, nelle Grave del Friuli, qualità elevata e giusto prezzo come piace a noi di Viva il Vino. Le uve di Chardonnay e Pinot Nero vengono raccolte manualmente, poi il mosto fermenta e affina in vasche di inox sulle fecce fini per quattro mesi. Dopo il vino viene messo in bottiglia per la presa di spuma che dura diversi anni, come per la produzione dei migliori Champagne. 
Io ho assaggiato l'annata 2010, sboccatura 2014, che si presenta con un bel color giallo dorato e bollicine fini e persistenti. Al naso note fruttate, ma anche nocciola e crosta di pane che fanno pensare ad una buona complessità del vino. Il sorso è fresco e cremoso, la struttura e la persistenza rendono questo spumante adatto a tutto pasto, come ottimo compagno di piatti anche più elaborati.
Trovate il Terra e Cielo in enoteca a circa 18 euro, una bottiglia che conquisterà anche chi normalmente non ama le bollicine.
Buona degustazione!

Sabina

Immagine presa dal web

lunedì 22 settembre 2014

Sformato con funghi, salsiccia e patate


Buon lunedì, oggi mi piacerebbe iniziare raccontandovi di funghi e sformati che, tra l'altro, sono oggetto di questo "speciale" e ci faranno quindi compagnia questa settimana. Vi racconto invece di un capolinea desiderato e di una nuova partenza agognata. Vi dico subito che non posso entrare troppo nei dettagli, per adesso, e quindi resterò sul vago. Più che altro volevo sfogare un po' le mie ansie con qualcuno e dirvi che mi trovo in una situazione davvero complicata, in certi momenti un vento di ottimismo mi anima e si intravede un po' di luce, in altri momenti mi sento con le spalle al muro e mi sembra di tornare indietro. E' un po' come una partita di scacchi, sì direi che calza bene come immagine. Devo assolutamente fare scacco matto ma per riuscirci devo aspettare le mosse di qualcun'altro, più cose devono muoversi nel verso giusto e, non dipendendo dalla mia volontà, ecco che cresce l'ansia. Sono assolutamente disposta a tutto per arrivare al mio obiettivo ma per il momento non posso che aspettare e pazientare. La posta in gioco è enorme, il cambiamento sarebbe davvero drastico e io sono pronta a quello che ho definito: " La Rinascita".
Tranquilli, so di sembrare una pazza invasata ma spero di potervi spiegare presto tutto, vorrebbe dire che ho fatto scacco matto, vorrebbe dire che il giorno della "Rinascita" è arrivato...per il momento c'è lo sformato...meglio di niente...


Ingredienti per 6 persone:
  • 300g di funghi porcini
  • 300g di salsiccia
  • 1 cipolla
  • 400g di polpa di pomodoro
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • sale
  • pepe
Per il purè:
  • 800g di patate
  • 70g di burro
  • ½ bicchiere di latte tiepido
  • sale
  • pepe
  • ½ cucchiaino di noce moscata
  • 20g di burro per imburrare la pirofila



Procedimento:
1) Mondare e tagliare finemente la cipolla e soffriggerla in una casseruola con un cucchiaio circa di olio evo. Quando sarà ben rosolata aggiungere la salsiccia liberata dal budello esterno e sbriciolata e cuocere a fiamma alta mescolando. Unire il concentrato di pomodoro, la passata e lo zucchero, regolare di sale e pepe e cuocere a fiamma bassa per circa 30 minuti.

2) Nel frattempo in una padella scaldare un cucchiaio d’olio con lo spicchio d’aglio schiacciato e unire i funghi porcini precedentemente mondati e tagliati a tocchetti. Saltare a fiamma viva per cinque minuti circa, finchè non saranno cotti, regolare di sale e di pepe e unire i funghi al sugo di salsiccia, mescolare bene e mettere da parte.

3) Preparare il purè: Lessare le patate, pelarle ancora calde e passarle con lo schiacciapatate, aggiungere il burro ammorbidito (70g) e il latte tiepido poco per volta mescolando energicamente fino ad ottenere la consistenza giusta (deve essere gonfio e soffice), regolare di sale e pepe e profumare con la noce moscata.

4) Imburrare le cocotte (con i 20g di burro tenuti da parte), distribuirvi il sugo di funghi e salsiccia livellandolo e, con l'aiuto di una sac a poche coprirlo con piccoli ciuffetti di purè. Infornare a 200°per circa 30 minuti finchè il purè non sarà ben dorato in superficie. Sfornare, lasciate intiepidire alcuni minuti e servire.

venerdì 19 settembre 2014

Risotto ai porcini, fegatelli di pollo e marsala


E' venerdì e questa è l'ultima proposta di risotto con i funghi. Io sono una vera amante delle frattaglie pertanto questo risotto mi è piaciuto infinitamente! Mi rendo conto che non è per tutti, non tutti amano i fegatini ma se siete come me vi dico di provarlo...non ve ne pentirete. Allora, parlavamo di week-end, voi che fate? Per quanto mi riguarda sarà un sereno, spero, week-end i famiglia...i migliori! Senza un programma in particolare, solo la voglia di stare insieme e di fare le cose che ci piacciono: cucinare insieme, guardare un bel film ammassati sul divano ecc...ecc...insomma, non vedo l'ora! Quindi auguro a tutti un buon week-end...fate quello che più vi piace e mangiate un ottimo risotto in compagnia!


Ingredienti per 4 persone:
  • 200g di riso carnaroli
  • 200g di funghi porcini
  • 250g di fegatelli di pollo
  • 1 scalogno 
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 litro e 1/2 di brodo vegetale
  • 2 bicchierini di marsala
  • 80g di  burro
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe

Procedimento:

1) Pulire accuratamente i funghi e tagliarli a piccoli tocchetti regolari. In una padella scaldare 1
cucchiaio d’olio  con lo spicchio d’aglio schiacciato e saltare i funghi a fiamma alta finchè non saranno dorati e croccanti. Regolare di sale e di pepe e mettere da parte.

2) Rosolare i fegatelli in una padella con un cucchiaio d'olio finchè non saranno dorati ma non troppo cotti dentro, sfumarli con 1 bicchierino di marsala, regolare di sale e di pepe e mettere da parte.

3) Mondare e tritare lo scalogno. Scaldare 50g di burro in una casseruola con lo scalogno e unirvi il riso.  Lasciarlo tostare per alcuni minuti poi aggiungere l'altro bicchierino di marsala. Quando si sarà assorbito il liquore aggiungere un mestolo di brodo e abbassare la fiamma. Mescolare e continuare ad aggiungere brodo ogni volta che  il riso si asciuga fino a portarlo a cottura (ci vorranno 15-18 minuti). Dieci minuti prima di terminare la cottura aggiungere i funghi porcini e i fegatelli e regolare di sale e pepe.

4) Prima di spegnere la fiamma accertarsi che il risotto abbia la giusta consistenza, deve essere cremoso e morbido, non troppo compatto, se così non fosse aggiungete un po’ di brodo. Mantecare con i 30g di burro rimasti. Servire subito.

mercoledì 17 settembre 2014

Risotto con mirtilli e funghi porcini


Ecco la seconda proposta di risotto con i funghi, questa volta con il riso classico, cotto indiscutibilmente all'onda e ricco dei profumi del bosco. Non posso dire che sia la proposta delle tre che preferisco perchè sono troppo golosa e come sempre non mi so decidere ma posso solo dire che l'adoro...è assolutamente da provare! Ovviamente ci vanno dei porcini profumatissimi...solo porcini!!
Che cosa manca a un piatto così, voi vi chiederete? Un buon buon bicchiere di vino. Ma c'è Sabina che è pronta per l'abbinamento del mercoledì e quindi non perdetelo...mi raccomando! Non vi rimane altro che prendere il cestino e andare per funghi! Buona passeggiata!


Ingredienti per 4 persone:
  • 200g di riso carnaroli
  • 200g di funghi porcini
  • 1 scalogno 
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 litro e 1/2 di brodo vegetale
  • 125g di mirtilli
  • 1 bicchierino di marsala
  • 80g di  burro
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe


Procedimento:

1)      Pulire accuratamente i funghi e tagliarli a piccoli tocchetti regolari. In una padella scaldare l’olio  con lo spicchio d’aglio schiacciato e saltare i funghi a fiamma alta finchè non saranno dorati e croccanti. Regolare di sale e di pepe e mettere da parte.
2)     Mondare e tritare lo scalogno. Scaldare 50g di burro in una casseruola con lo scalogno e unirvi il riso.  Lasciarlo tostare per alcuni minuti poi sfumare con il bicchierino di marsala. Quando si sarà assorbito il liquore aggiungere un mestolo di brodo e abbassare la fiamma. Mescolare e continuare ad aggiungere brodo ogni volta che  il riso si asciuga fino a portarlo a cottura (ci vorranno 15-18 minuti). Dieci minuti prima di terminare la cottura aggiungere i funghi porcini e regolare di sale e pepe.

3)     A due minuti dalla fine della cottura aggiungere i mirtilli, mescolare bene e stare attenti a non tenerli troppo sul fuoco, rischieranno di rompersi. Prima di spegnere la fiamma accertarsi che il risotto abbia la giusta consistenza, deve essere cremoso e morbido, non troppo compatto, se così non fosse aggiungete un po’ di brodo. Se necessario regolare di sale e mantecare con i 30g di burro rimasti. Servire subito.


L'abbinamento di VivailVino:

Un piatto ricco di profumi a cui abbino senza esitazione uno dei migliori Sauvignon prodotti in Italia, il Picol di Lis Neris.
Siamo tra il confine sloveno e la riva destra del fiume Isonzo, la vicinanza al mare favorisce un clima tipicamente mediterraneo caratterizzato da escursioni termiche diurne che aiutano la maturazione lenta, con il risultato di dare uve più solide e meglio bilanciate con aromi e gusti più ricchi.
Dal 1879, quattro generazioni della famiglia  Pecorari hanno contribuito con il lavoro e la passione alla costruzione e alla crescita di una delle realtà produttive più rappresentative della regione. Ottanta ettari di vigneti da cui provengono anche versioni eccellenti di Pinot Grigio, Chardonnay, Friulano, Verduzzo e Gewurztraminer.
Il Picol fa parte della selezione aziendale che arriva dai vigneti storici. Dopo una fermentazione in inox , il vino matura sul proprio deposito fine tra acciaio e tonneau di rovere francese da 500 litri per circa undici mesi. Un Sauvignon dai profumi ampi e variegati, in bocca complessità e struttura segnate da una bella nota minerale e da un finale lunghissimo. Un vino che resta impresso nella memoria.
In enoteca la bottiglia ha un costo di circa 19 euro, la potrete conservare anche fino a dieci anni in una cantina adeguata.
Buona degustazione!




martedì 16 settembre 2014

Farro cremoso con finferli, caprino ed erbe aromatiche


Sta arrivando l'autunno e anche sul mio blog le ricette estive lasciano ormai il passo a quelle autunnali. Il tema per le prossime due settimane sono i funghi, i veri protagonisti della tavola d'autunno. A mio parere un bel risotto ai funghi è proprio quello che ci vuole alla fine di una giornata passata a camminare tra i boschi alla ricerca di tesori che sono il generoso autunno ci regala!
Questa settimana, l'avrete capito, si parla di risotti/farrotti a base di funghi, tre ricette per rendere il classico risotto con i funghi ancora più gustoso e per stupire i vostri commensali. Buona settimana a tutti!


Ingredienti per 4 persone:
  • 200g di farro
  • 200g di finferli
  • 1 spicchio d’aglio 
  • 1 tazza di brodo vegetale
  • 200g di formaggio caprino fresco
  • 1 mazzolino di erbe aromatiche (timo e maggiorana)
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’olive
  • sale
  • pepe 


Procedimento:

1) Sciacquare il farro in acqua fredda e cuocerlo in abbondante acqua bollente salata. Quando sarà cotto scolarlo e passarlo in acqua fredda per bloccarne la cottura, metterlo da parte.
2) Nel frattempo pulire accuratamente i funghi e tagliarli a fettine sottili e regolari , scaldare un cucchiaio di olio in una padella con lo spicchio d’aglio schiacciato e unirvi i funghi, saltarli per circa 5 minuti a fiamma viva, quindi aggiungere il farro, mescolare e lasciare insaporire alcuni istanti.
3) Aggiungere al farro il brodo ben caldo e il formaggio caprino. Il formaggio dovrebbe sciogliersi e formare con il brodo una cremina invitante. Dovrete fare attenzione a capire quando il vostro farro avrà ottenuto la giusta cremosità, non deve essere troppo compatto, se fosse così potete sempre aggiungere dell’altro brodo. Regolare di sale e di pepe.
3) Quando il farro avrà ottenuto la consistenza desiderata, spegnere la fiamma e aggiungere olio a crudo (1 cucchiaio circa) e le erbe aromatiche fresche (foglioline), mescolare molto bene e servire ben caldo con una generosa macinata di pepe nero.

Trovate questa e tante altre mie ricette con i funghi sullo Speciale Oggi Cucino di Settembre...correte in edicola!!


venerdì 12 settembre 2014

Patate formaggiose finger food


L'ultimo week-end prima dell'inizio delle scuole, da lunedì si ricomincia ufficialmente con la classica routine che forse un po' mi è mancata. Lunedì è anche il primo giorno di scuola del mio bimbo, il mio cucciolo è cresciuto ed io non sono pronta a questo passo. Da lunedì non ho più bimbi alla scuola materna, frequentano entrambi la scuola elementare, sono cresciuti, stanno diventando grandi...quando è successo??!! Questi anni sono passati così in fretta! Ed io non posso che guardarli crescere ogni giorno con meraviglia e con immenso amore. Così, lunedì, accompagnerò il mio ometto in classe, osserverò ogni sua reazione, lo incoraggerò e cercherò di nascondere la mia commozione.
Sicuramente sono pronta a godermi questo ultimo week-end senza compiti, insieme a loro, fodereremo i libri, metteremo tutte le etichette alle matite e ci faremo tante coccole. Buon week-end a tutti!


Ingredienti per 4 persone:
  • 700g di patate
  • 6 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 8 cucchiai di pangrattato
  • 3 cucchiai di paprica dolce
  • 2 uova
  • 1/2 litro di olio di semi per frittura
  • sale

Procedimento:

1) Lessare le patate in acqua salata finchè non saranno cotte ma ancora sode. Scolarle e lasciarle raffreddare.
2) In un recipiente mescolare il parmigiano con il pangrattato e la paprica. Mettere da parte.
3) Quando le patate saranno fredde pelarle e tagliarle a fette spesse circa ½ cm. Procedere con l’impanatura: Sbattere le uova in una ciotola e salarle, passare i dischi di patata nell’uovo e poi nel miscuglio di pangrattato e parmigiano facendo molta attenzione ad eliminare l’eccesso. Metterli a riposare in frigorifero per circa 30 minuti affinchè la panatura si solidifichi bene e sia più resistente al momento della cottura.

4) Scaldare l’olio di semi per frittura e quando sarà sufficientemente caldo (per capirlo basta immergere nell’olio uno stuzzicadenti, se friggerà vuol dire che è pronto!) immergervi le patate e cuocerle alcuni minuti per lato finchè non saranno dorate. Salarle bene e servirle calde magari in un cartoccio o in una bella ciotola e non dimenticare la birra fresca!

mercoledì 10 settembre 2014

Maltagliati con fagioli, baccalà e pomodorini datterini


Adoro il baccalà, è proprio ufficiale! Mi piace in ogni modo, dal tradizionale baccalà mantecato alla declinazione più innovativa e fusion. Ho trovato dei favolosi fagioli freschi ed ho subito pensato a lui. Volevo fare un primo piatto dal sapore un po' antico, mi piaceva l'idea dei maltagliati, che se avete tempo potete fare voi in casa! Spero che questo primo piatto un po' vintage sia di vostro gradimento, a casa nostra è stato un vero successo e l'hanno mangiato anche i bimbi che di solito evitano il baccalà. Non vi resta che provarlo. Io vi auguro un buon mercoledì e vi invito alla lettura del consueto abbinamento di Sabina che questa settimana ci porta in Liguria!


Ingredienti per 3/4 persone:

  • 300g di maltagliati secchi
  • 300g di baccalà già dissalato
  • 300g di fagioli borlotti freschi
  • 300g di pomodorini datterini
  • 2 spicchi d'aglio
  • olio evo
  • sale
  • pepe



Procedimento:
1) Sgranare i fagioli e cuocerli in abbondante acqua bollente salata. Scolarli e metterli da parte.
2) Eliminare la pelle dal baccalà e tagliarlo a piccoli tocchetti.
3) Scaldare in una padella dell'olio con gli spicchi d'aglio leggermente schiacciati quindi aggiungere il baccalà e fare rosolare bene. Unire al sugo anche i fagioli e i pomodorini tagliati a metà. Saltare il tutto per alcuni minuti a fiamma viva affinchè il sugo prenda sapore. Regolare di sale (attenzione che il baccalà è già saporito!) e di pepe.
4) Nel frattempo cuocere i maltagliati in abbondante acqua bollente salata, scolarli bene e unirli al condimento saltando il tutto in padella. Servire con un filo di olio buono a crudo e una generosa macinata di pepe.



L'abbinamento di VivailVino:
Questa settimana vi porto nella piccola frazione Acquetico di Pieve di Teco, in provincia di Imperia, dove risiedono ben... 118 abitanti!
Poi vi è un pendolare speciale, si chiama Bruno Pollero e ogni mattina da Vado Ligure si reca in questo angolo di entroterra per prendersi cura delle sue viti. I primi vigneti della tenuta Maffone vengono impiantati nel 1950 dal bisnonno e oggi la produzione di diecimila bottiglie è suddivisa tra Ormeasco e Pigato.




lunedì 8 settembre 2014

Confettura pesche e rosmarino


Buon lunedì a tutti, 
ecco l'ultima confettura che ho realizzato con la frutta estiva, calcolate che abbiamo appena raccolto 13 cassette di mele dai nostri alberi quindi preparatevi presto a nuove ricette di confetture/composte più invernali. Intanto gustiamoci questa, unisce la dolcezza delle pesche al profumo pungente del rosmarino. Ho utilizzato meno zucchero in modo da far esaltare i sapori naturali della frutta a me è piaciuta davvero tanto. Come utilizzarla? Per un'insolita crostata o in abbinamento a formaggi stagionati, vi stupirà. Buona settimane, che sia dolce e pungente, come questa confettura.


Ingredienti per 2 barattoli di confettura:

  • 1 Kg di pesche (io ho usato 50% di pesche gialle e 50% di pesche bianche)
  • 1 rametto folto di rosmarino
  • 300g di zucchero
  • la scorza e il succo di un limone


Procedimento:
1) Pelare le pesche e tagliarle a piccoli tocchetti in un recipiente.
2) Aggiungere alle pesche il rametto di rosmarino, lo zucchero, la scorza di limone grattugiata e il succo. Lasciare coperto a macerare al caldo per almeno 4 ore.
3) Mettere il rosmarino in una garza sterile e legarlo bene, rimettere in pentola con il resto degli ingredienti e cuocere a fiamma dolce finchè la marmellata non si sarà addensata, frullate il tutto con un frullatore ad immersione (fate la prova del piattino, la confettura dovrà essere così densa da non colare se inclinate il piattino, si muoverà lentamente), trasferire la confettura nei barattoli ben puliti e asciutti.
4) Chiudere i barattoli e farli bollire in acqua per circa 20 minuti. Farli raffreddare senza spostarli dalla pentola con l'acqua. Asciugare i barattoli, contrassegnarli e conservarli in luogo fresco e asciutto. Consumare entro 6/9 mesi.

venerdì 5 settembre 2014

Insalata tiepida di legumi con bacon e menta


Un pensiero sulla felicità. Per essere felici bisogna accontentarsi e gioire delle piccole cose di tutti i giorni o raggiungere i propri desideri ambiziosi/irraggiungibili? Non saprei. Certo chi si accontenta vive molto meglio, chi rincorre le chimere rischia di vivere una vita di insoddisfazione. E' anche vero che bisogna porsi degli obiettivi nella vita, se non altro per sapere da che parte dirigere la barca. La vita senza mete da raggiungere è un po' come un insieme di operazioni ripetitive, occasioni perse e circostanze casuali. Ma allora qual'è la ricetta giusta? Beh, se lo sapessi avrei già scritto un saggio sull'argomento e venduto milioni di copie in tutto il mondo! Posso dirvi come la vedo io a questo punto della mia vita. Bisogna porsi degli obiettivi ambiziosi ma realistici, bisogna lavorare sodo per raggiungerli, forse non si riuscirà a realizzare tutti i desideri ma con l'impegno e la forza di volontà si arriverà lontano e le soddisfazioni non mancheranno. A volte però bisogna fermare il treno e respirare, guardarsi intorno e realizzare che quello che abbiamo è bello, è tanto. E' necessario scoprire la felicità davanti ad un cappuccino, nel sorriso dei nostri figli, nelle coccole del nostro gatto. Ci serve per ricaricarci. Piccoli gesti, piccole attenzioni...felicità in pillole. Se riusciamo a farlo possiamo tornare ad impegnarci con più forza in attesa che arrivi la felicità grande, quella che aspettiamo da tempo, quella che ci farà dire...ce l'ho fatta!
Buon week-end ragazzi!


Ingredienti per 4 persone:
  • 70g di faglioli dell'occhio
  • 70g di ceci
  • 50g di fagioli azuki
  • 50g di lenticchie
  • 200g di bacon in due fette
  • 2 cipollotti freschi
  • 3 piccole coste di sedano
  • 2 cipollotti freschi
  • 2 rametti di menta
  • olio evo
  • sale
  • pepe


Procedimento:
1) Mettere in ammollo i legumi separatamente (tutta la notte per fagioli e ceci, 4/6 ore per le lenticchie, nessun ammollo per i fagioli azuki).
2) Lessare i legumi sempre separatamente in acqua bollente salata finchè non saranno cotti ma ancora sodi. Bloccarne la cottura passandoli in acqua fredda, scolarli e metterli in un'insalatiera.
3) In una padellina scaldare 1 cucchiaio circa di olio e rosolarvi il bacon tagliato precedentemente a cubetti. Spegnere la fiamma e condire i legumi con il bacon e l'olio di cottura.
4) Tagliare il sedano a fettine sottili e aggiungerlo all'insalata. Fare lo stesso con i cipollotti. 
5) Sminuzzare la menta e unirla al resto, regolare l'insalata di sale, se necessario aggiungere un filo di olio a crudo e finire con una generosa macinata di pepe. Servire tiepida. 

mercoledì 3 settembre 2014

Orecchiette mediterranee


In bilico
tra santi e falsi dei
sorretto da un'insensata voglia di equilibrio
e resto qui
sul filo di un rasoio
ad asciugar parole
che oggi ho steso e mai dirò

non senti che
tremo mentre canto
nascondo questa stupida allegria
quando mi guardi

non senti che
tremo mentre canto
è il segno di un'estate che
vorrei potesse non finire mai

in bilico
tra tutti i miei vorrei
non sento più quell'insensata voglia di equilibrio
che mi lascia qui
sul filo di un rasoio
a disegnar capriole
che a mezz'aria mai farò

non senti che
tremo mentre canto
nascondo questa stupida allegria
quando mi guardi e

non senti che
tremo mentre canto
è il segno di un'estate che
vorrei potesse non finire mai

in bilico
tra santi che
non pagano
e tanto il tempo passa e passerai
come sai tu in bilico e intanto
il tempo passa e tu non passi mai

nascondo questa stupida allegria
quando mi guardi e

non senti che
tremo mentre canto
è il segno di un'estate che
vorrei potesse non finir vorrei potesse non finir vorrei potesse non finire mai!
Finire mai
Finire mai
Negramaro



Una ricetta con cui voglio trattenere l'estate, i suoi profumi, i suoi colori. Un piatto che racchiude i sapori del mare e quelli della terra, un primo veloce ma sofisticato. Non dimenticate di abbinare un ottimo bicchiere di vino...seguite i consigli di Sabina e non ve ne pentirete!

Ingredienti per 3 persone:
  • 500g di orecchiette fresche
  • 10 seppioline pulite
  • 1 peperone giallo
  • 1 peperoncino rosso fresco
  • 2 spicchi d'aglio
  • 300g di pomodorini datterini
  • 1 cucchiaio di capperi di Pantelleria dissalati
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • olio evo
  • sale


Procedimento:
1) In una padella scaldare dell'olio con gli spicchi d'aglio schiacciati e il peperoncino fresco sminuzzato, unirvi le seppioline tagliate a striscioline, il peperone giallo tagliato a cubetti, i pomodorini tagliati a metà e i capperi dissalati. Saltare il tutto a fiamma viva per alcuni minuti e regolare di sale.
2) Nel frattempo cuocere le orecchiette in abbondante acqua bollente salata, scolarle e saltarle nella padella con il sugo preparato. Finire con il prezzemolo fresco e un giro di olio a crudo. Servire.

L'abbinamento di VivailVino:
Le vacanze estive sono state una bella occasione per scoprire e assaggiare nuovi vini, oggi vi racconto il Lupi Terrae, un bel bianco dal Friuli per valorizzare al meglio la ricetta di Ambra.
Vi avevo già parlato della cantina Borgo delle Oche a proposito di Pinot Grigio, ora ve la ripropongo con un blend di Malvasia Istriana, Friulano e Verduzzo che conquista già al primo sorso.


Immagine presa dal web