venerdì 28 febbraio 2014

Cannoli croccanti alle nocciole con spuma di toma blu...un insolito fine pasto!


Giorno! Eccomi di nuovo qui per il terzo appuntamento con #LangheRoeroInCucina devo dire che ci sto prendendo gusto!! Questa settimana si parla di nocciole! Ovviamente tonde gentili del Piemonte. Premetto che le nocciole sono in cima alle mie preferenze gastronomiche, anzi posso affermare che rientrano tra i primi tre ingredienti che preferisco, quindi aspettavo con ansia questa "puntata" del contest. 
Cosa fare con le nocciole?? Sono golosissima pertanto sarebbe stato per me molto facile buttarmi su un dolce ma ho pensato che sarebbe stato più stimolante realizzare un piatto salato eppure...mmm...qualcosa di dolce e croccante...beh, mi è venuta questa idea che trovo assolutamente nelle mie corde! Amo i sapori agrodolci, i contrasti, per cui sono contenta del risultato. Alla vista sembrerebbe un dessert ma non lo è del tutto, lo definirei un fine pasto insolito, perfetto per chi non ama i dolci ma vuole terminare la cena con una coccola speciale. Sono dei cannoli croccanti pieni di nocciole tritate che rendono la cialda deliziosa, che accolgono una spuma di toma blu (sempre per rimanere in Piemonte, ma si possono usare tranquillamente altri erborinati purchè siano un po' saporiti, non troppo dolci, altrimenti il contrasto non funziona).   
Va bene, vi lascio la ricetta e vi auguro un buon week-end...chissà quale sarà l'ingrediente della prossima settimana!!! Baciiiii


Ingredienti per circa 6 cannoli:

Per le cialde alle nocciole:
- 4 cucchiai di zucchero (60g circa)
- 40g di nocciole tonde gentili del Piemonte tostate
- 30g di burro
- 30g di panna
- 20g di miele di acacia
- 20g di farina

Per la spuma:
- 200g di ricotta vaccina
- 50g di toma blu
- 200ml di panna
- 2 fogli di colla di pesce
- sale 



Procedimento:

1) Preparare la spuma: Mettere i fogli di colla di pesce a mollo in acqua fredda per una decina . Fondere la toma tagliata a cubetti in 80g di panna, sciogliervi i fogli di colla di pesce strizzati e fare intiepidire, Nel frattempo lavorare la ricotta con una forchetta in modo da ottenere una crema, incorporarvi la fonduta di toma e il resto della panna (120g) montata. Regolare di sale. Mettere in frigorifero per almeno un'ora.

2) Preparare le cialde: Sciogliere in un pentolino il burro con lo zucchero, il miele e la panna, quando il composto sarà omogeneo aggiungere le nocciole tritate a granella, mescolare bene, togliere dalla fiamma ed incorporare la farina setacciata. Rivestire una placca da forno con carta forno e distrubuire il composto con un cucchiaio (dose per 1 cialda è circa 1 cucchiaio), realizzare una cialda per volta (al massimo 2 molto distanziate tra di loro) perchè il composto tende ad allargarsi molto in cottura. Infornare a 170° per alcumi minuti, finchè le cialde non saranno dorate e il bordo esterno sarà brunito (attenzione a non bruciare, lo zucchero brucia molto velocemente). Lasciare un po' intiepidire quindi arrotolare le cialde attorno ai coni per cannoli e lasciare raffreddare completamente, finchè non saranno ben solidi. Estrarre le cialde dai coni con molta delicatezza.

3) Riempire i cannoli con la spuma solo immediatamente prima di servire per evitare che le cialde perdano di croccantezza. Servire.




giovedì 27 febbraio 2014

Crostata pere, cioccolato e mandorle


Bene ragazzi! Oggi vi ricevo in un blog in via di ristrutturazione! Come potete vedere è tutto un po' all'aria ma abbiate fede, nei prossimi giorni sistemerò il tutto!!! Anche io sono un po' "destrutturata"proprio come il mio blog, un po' di influenza o di stanchezza cosmica...mah...non saprei con esattezza...diciamo che avrei bisogno e sicuramente una gran voglia di prendermi una pausa da tutto! Ma passiamo oltre, oggi vi lascio la ricetta di una crostata classica, pere e cioccolato. La frolla è davvero molto friabile per la presenza delle mandorle ed è povera di zucchero...tutta la dolcezza sta infatti nel ripieno di cioccolato e pere, davvero da provare! Oggi poi c'è Sabina che ci offre un abbinamento davvero speciale! Vi auguro tanti momenti dolci!


Ingredienti:

Per la frolla:
- 165g di farina
- 30g di zucchero
- 30g di mandorle non pelate
- 125g di burro
- 3/4 cucchiai di acqua fredda
- 1 pizzico di sale

Per il ripieno:
- 1oog di cioccolato fondente al 70%
- 30g di burro
- 2 cucchiai di rhum
- 45g di farina
- 30g di mandorle tritate finemente
- 200g di zucchero di canna
- qualche goccia di estratto naturale di vaniglia
- 2 pere mature 
- 1 uovo
- 1 cucchiaino di lievito


Procedimento:

1) Preparare la frolla: In un recipiente (o nella planetaria) lavorare la farina con lo zucchero, il sale, il burro e le mandorle tritate molto finemente fino ad ottenere un composto sbriciolato, aggiungere l'acqua fredda e mettere insieme l'impasto velocemente fino ad ottenere una palla, coprire con la pellicola e riporre in frigorifero per almeno 30 minuti.

2) Stendere la frolla in uno strato sottile e foderare una tortiera eliminando l'impasto in eccesso. Con i rebbi di una forchetta bucherellare il fondo della pasta, cospargere con 2 cucchiai di zucchero di canna, adagiarvi sopra gli spicchi di pere già mondate a formare una raggera. Infornare a 180° per 15 minuti circa.

3) Nel frattempo preparare la crema: Sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il burro e il rhum. Montare l'uovo con lo zucchero di canna rimasto, aggiungervi il cioccolato, le mandorle, la vaniglia e la farina poco per volta. Regolare la consistenza aggiungendo un po' di latte tiepido e per ultimo il lievito.

4) Versare la crema nel guscio di frolla e infornare nuovamente a 180° per altri 15-20 minuti. Lasciare raffreddare, spolverizzare a piacere con zucchero a velo e servire.

L'abbinamento di VivailVino:

Il cioccolato, croce e delizia dell'abbinamento con il vino data la sua tendenza amarognola, a volte molto marcata, che può rappresentare un ostacolo anche per il vino più morbido. Le altre sensazioni gustative sono sicuramente la succulenza e la grassezza legata al burro di cacao che vengono compensate rispettivamente dall'alcolicità e dalla sapidità del vino.



lunedì 24 febbraio 2014

Comfort strudel (o strucolo)


Buona settimana a tutti!
Eccomi qui con l'appuntamento mensile con l'mtchallenge che questo mese vede al timone la mitica Mari che ci ha velato tutti i segreti dello strudel, sia dolce che salato (strucolo).
Inutile dire che mi diverto sempre tantissimo a partecipare e questo mese ne ho imparata un'altra! Questo è il segreto del successo dell'mtchallenge, si impara, si condivide e ci si diverte!
Ma passiamo alla mia versione di strucolo, l'ho battezzato "Confort Strudel" perchè secondo me è come una copertina calda...patata schiacciata insaporita con il parmigiano e ragù bianco per il ripieno il tutto condito con burro nocciola, erbe aromatiche e pinoli tostati...delizioso!! 


Vi piace la mia gallinella portacipolle? Un pezzo della mia cucina praticamente da sempre!


La lista della spesa per uno strucolo di circa 30 cm di lunghezza:

Per la pasta:
- 150g di farina 00
- 50 ml di acqua calda (io ne ho aggiunta qualche goccia in più in modo da ottenere la consistenza desiderata)
- 1 cucchiaio di olio evo
- 1 pizzico di sale

Per il ripieno:
- 2 patate grosse (o tre medie)
- 3 cucchiai circa di parmigiano grattugiato
- 250g di tritato misto di manzo e di maiale
- 1 carota piccola
- 1 cipolla piccola
- 1 costa di sedano piccolina
- 1/2 bicchiere di vino bianco
- olio evo
- noce moscata
- sale
- pepe

Per il condimento:
- burro q.b.
- salvia
- rosmarino
- pinoli tostati
- sale


1) Preparare la pasta setacciando la farina in un recipiente e aggiungendo il sale, l'olio e poi l'acqua calda (non bollente). Lavorare energicamente fino ad ottenere un impasto omogeneo, liscio ed elastico, coprire con la pellicola e lasciare riposare per circa 30 minuti.
2) Mentre la pasta riposa preparare il ripieno: Lessare le patare in abbondante acqua bollente salata e preparare il ragù mondando e sminuzzando le verdure, soffriggendole in olio evo, aggiungendo la carne tritata, sfumando con il vino bianco. Regolare di sale e di pepe e mettere da parte.
3) Schiacciare le patate ancora calde, salarle e aggiungere il parmigiamo grattugiato, noce moscata a piacere e mescolare bene. Mettere da parte.
4) Tirare la pasta seguendo pedestremente le dettagliate istruzione di Mari QUI.
5) Distribuire sull'impasto la crema di patate spalmandola bene, aggiungere il ragù in modo omogeneo e procedere alla chiusura dello strudel, come spiegato da Mari, utilizzando il tovagliolo pulito (o il canovaccio), legarne bene le estremità e cuocere immergendo completamente in abbondante acqua bollente salata per circa 30 minuti. Aprire il tovagliolo e tagliare lo strucolo a fette un po' oblique di circa 2 cm.
6) Preparare il burro nocciola facendolo soffriggere in un tegame finchè non sarà dorato, filtrarlo e rimetterlo un istante sul fuoco, togliere e aggiungere al burro le erbe aromatiche tritate finemente e i pinoli tostati, versare sulle fette di strucolo e servire.



venerdì 21 febbraio 2014

Fazzoletti di pasta fresca con crema di cardi e acciughe e briciole tostate di paste di meliga


Ed eccoci al secondo appuntamento con #langheroeroincucina, questa settimana l'ingrediente da utilizzare per la ricetta erano le acciughe che nella cucina tradizionale piemontese sono molto presenti. Ho pensato quindi ad una ricetta che prevedesse tutti ingredienti del territorio (Piemonte) e sono nati questi fazzoletti di pasta fresca con sopra una farcia a base di cardi, acciughe e ricotta vaccina, conditi con del burro di malga fuso, sempre con un'acciughina sciolta dentro e per finire delle briciole tostate di paste di meliga.
Un piatto giocato sull'alternanza di consistenze e temperature...insomma, un giochino davvero goloso per il palato! E con questa ricetta vi auguro un buon week-end, è stata una settimana ricca di post, di ricette, di racconti!Quindi non smettete di seguirmi perchè anche la prossima non scherza!!


La lista della spesa per 3/4 persone:
Per la pasta:
- 1 uovo
- 100g circa di farina
- 1 pizzico di sale

Per la farcia:
- il cuore tenero di un cardo
- 6/7 acciughe sotto sale piutto/sto piccole
- 250g di ricotta
- parmigiano grattugiato
- 1 spicchio d'aglio
- burro di malga
- olio evo
- sale

2 paste di meliga


1) Sciacquare molto bene le acciughe in acqua fredda rimuovendo la lisca centrale e il sale che le ricopre.
2) Pulire il cardo, tagliarlo a tocchetti non troppo grossi e cuocerlo in abbondante acqua bollente salata. Scolarlo e saltarlo in padella con uno spicchio d'aglio schiacciato, un filo d'olio e 4/5 acciughe, finche non sarà ben saporito. Non salare.
3) Frullare il cardo con 2 cucchiai di ricotta finchè non si otterrà una crema omogenea, aggiungere a mano la restante ricotta solo schiacciata con la forchetta, aggiungere del parmigiano grattugiato a piacere e quindi eventualmente (assaggiate prima!) regolare di sale (Attenzione! E' fondamentale incorporare la ricotta a mano, se frullate tutto nel mixer la farcia risulterà troppo liquida e priva di sostegno!!). Mettere la farcia a riposare in frigorifero.
4) Nel frattempo preparare la pasta: mettere la farina a fontana e rompervi l'uovo al centro, cominciare ad impastare, aggiungere il sale e continuare energicamente fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Stendere la pasta sottile e ricavare dei "fazzoletti" rettangolari o quadrati.
5) Sbriciolare le paste di meliga in un pentolino antiaderente e scaldare finchè non saranno ben tostate. Mettere da parte.
6) Cuocere la pasta, scolare i fazzoletti e adagiarli sul piatto. Con l'aiuto di una tasca da particcere distribuire la farcia sui fazzoletti. Bagnare con del burro fuso di malga fatto  scaldare con le aggiughe rimaste e finire con le briciole di paste di meliga. Decorare a piacere con filettini di acciuga e servire.




mercoledì 19 febbraio 2014

Farro cremoso con salsiccia, cavolo nero all'aglione e briciole croccanti...ed è di nuovo #caccialterritorioblogtour


Vi avevo promesso che avrei continuato a raccontarvi l'esperienza aretina di #caccialterritorioblogtour e oggi voglio cominciare dalla fine...come? Sì, questa è la ricetta con cui la mia squadra  (Alò) ha sfidato la squadra 'Ndu vè aggiudicandosi la vittoria. Perchè partire dalla fine? Perchè voglio parlarvi degli ingredienti che abbiamo scelto, dei produttori che abbiamo visitato e dell'idea che abbiamo avuto.
Questo piatto è un farro (piccolo farro per la verità) cremoso saltato con della salsiccia saporita e mantecato con pecorino toscano stagionato. Sopra c'è del cavolo nero appena scottato e saltato con dell'aglione e poi ci sono briciole di pane croccante per  variare le consistenze e renderlo davvero gradevole. L'abbiamo chiamato il "Conchino del Badalisco", facendo riferimento alla figura mitologica (Badalisco) che si dice viva nei boschi del Casentino e che pietrifichi chiunque lo incontra ipnotizzandolo con lo sguardo.

Ecco qui gli ingredienti "cacciati":

1) Il piccolo farro o monococco. Questo prodotto ricco di qualità nutrizionali è coltivato con sapienza dall'Azienda Agricola Podere Pereto, proprio come 50 anni fa.


2) La salsiccia di grigio del Casentino. Questa tappa di #caccialterritorioblogtour è stata senza dubbio una delle mie preferite! Siamo andati all'Antica Macelleria Fracassi dove ho mangiato il prosciutto crudo più buono del mondo...ma anche la salsiccia non era niente male!!! Se vi capita passateci...non ve ne pentirete!!!


3) Pecorino toscano stagionato. Frutto della visita al Podere Panzano di Bucine dove i formaggi vengono prodotti in modo genuino e con un'attenzione particolare alla qualità.


4) Olio extravergine di ottima qualità. La nostra visita con vera e propria lezione sull'olio presso il Frantoio Neri Maria Domenica di Subbiano è stata davvero utile e poi la degustazione ha confermato quanto imparato!



Ma ora passiamo alla ricetta...ok, lo so', non tutti hanno la possibilità di trovare questi ingredienti ma ci si aggiusta ugualmente e il piatto, credetemi, è davvero molto buono!


La lista della spesa (per 3/4 persone):
- 250g di piccolo farro (monococco)
- 300g di salsiccia saporita
- 1 cavolo nero 
- 1/2 pane tipo toscano raffermo (di 2 o 3 giorni)
- 1 ciotolina di pecorino toscano stagionato a scaglie
- brodo vegetale q.b.
- 2 spicchi di aglione
- 1 cipolla rossa
- olio evo di ottima qualità
- sale
- pepe nero

1) Sciacquare il farro in acqua fredda e cuocerlo in abbondante acqua bollente salata, scolare tenendo da parte una tazza di acqua di cottura. Mettere 4 cucchiai circa di farro nel mixer e passare il resto del farro in acqua fredda per bloccare la cottura. Aggiungere nel mixer poca acqua di cottura e frullare il farro (i 4 cucchiai) in modo da ottenere una crema densa, mettere da parte.
2) Nel frattempo pulire e mondare il cavolo eliminando le coste centrali, tagliarlo a striscioline e scottare in acqua bollente salata per qualche minuto, scolare e immergere in acqua ghiacciata per mantenere il colore delle foglie vivo.
3) In una casseruola rosolare la salsiccia sbriciolata e abbassare la fiamma in modo da sgrassarla per bene. Mettere da parte.
4) Sbriciolare il pane (mollica) e saltarlo in padella con un filo d'olio evo finchè non sarà croccante e dorato. Mettere da parte.
5) Tritare molto finemente la cipolla rossa e soffriggerla in olio evo insieme a mezzo spicchio di aglione tagliato sottile. Aggiungere la salsiccia e a piacere alcuni pezzetti della carota utilizzata per il brodo vegetale, fare insaporire il tutto in modo che la salsiccia si caramelli bene e unire il farro. Lasciare tostare per qualche minuto poi sfumare con il brodo vegetale bollente, unire il pecorino e mantecare con la crema di farro, regolare la consistenza con eventuale aggiunta di brodo e regolare di sale e di pepe.
6) Nel frattempo saltare velocemente in padella il cavolo nero con olio e 1 spicchio di aglione, salare.
7) Impiattare il farro, sistemarvi sopra il cavolo nero e cospargere con le briciole croccanti, finire con un filo di olio a crudo e una generosa macinata di pepe nero. Decorare a piacere con striscioline di cipolle rosse acidulate (preparate facendo cuocere una cipolla rossa tagliata a spicchi in acqua e aceto).


Ed ora l'abbiamento di Arianna Vianelli:

Abbiamo vinto mettendo in abbinamento un Baracchi Brut Rose'. Prodotto con 100% di uve Sangiovese, resta sui lieviti ad affinarsi per 24 mesi. La tipologia stessa del vino e il gusto molto secco, determinato dall'assenza di dosaggio, lo rendono adatto all'abbinamento con questo piatto: tra gli ingredienti sono presenti delle materie grasse come la salsiccia e il pecorino e le bollicine aiutano a pulire la bocca tra un boccone e l'altro. Inoltre sono ingredienti saporiti e dal gusto forte, hanno quindi necessità di un vino con una buona struttura che riesca a sostenere il piatto. Infine nonostante sia un metodo a rifermentazione in bottiglia, che non rientra certo nella tradizione vinicola Toscana, e' prodotto con un vitigno tipico della zona, quindi adatto ad accompagnare una pietanza realizzata con i prodotti del territorio.


Questo ottimo vino è stato uno dei nostri premi insieme ad un soggiorno al Relais Il Falconiere di Cortona dove la famiglia Baracchi ci ha già accolto per la prova generale della sfida. Un posto meraviglioso dove non vedo l'ora di tornare e poi Silvia e Riccardo Baracchi sono davvero splendidi...grazie di tutto!!!

martedì 18 febbraio 2014

Dans la Croyance...i vincitori!


Ed eccoci finalmente alla proclamazione dei vincitori! Allora, ovviamente devo prima fare un giro di ringraziamenti più che doverosi:

1) Prima di tutto ringrazio lo sponsor di questo contest, Salter, che ha messo a disposizione due premi utilissimi e davvero molto belli!

2) Devo ringraziare di cuore la giuria di qualità che ha affrontato questo arduo compito con professionalità, competenza e precisione. Grazie a Imma, Lucia, Alessandra, Ely, Sonia, Claudia e Natalia.

3) Devo ringraziare tutti voi che avete partecipato al contest, siete stati tantissimi e quante torte!!! Davvero tante ricette valide e tutte da provare! Siete splendidi!

Detto questo non mi resta che passare alla proclamazione dei vincitori...rullo di tamburi!!!!!

Vince il premio della giuria di qualità ottenendo il punteggio più alto...



Per quanto riguarda il premio della giuria popolare avevo promesso che avremmo (io e le donne della mia vita) selezionato le tre torte finaliste, che le avrei realizzate e che avremmo decretato il vincitore sulla base dell'assaggio...e così è stato! 

Le torte andate in finale sono:




Eccole eseguite da me e devo fare davvero i complimenti a tutte e tre, le torte erano buonissime e le ricette davvero dettagliate e corrette nelle proporzioni.


E' stata dura decidere avremmo voluto premiare tutte le torte ma potevamo sceglierne solo una e così, è con vero piacere che proclamo vincitrice del premio della giuria popolare...



I miei complimenti vanno a Silvia e Martina...brave ragazze!!! Ben fatto! Mandatemi una mail (ilgattoghiotto@gmail.com) con indirizzo e numero di telefono...le bilance sono pronte a partire!!!

Io invece tornerò in cucina...le voglio provare tutte queste torte!!!! A presto ragazzi!

lunedì 17 febbraio 2014

#caccialterritorioblogtour prima parte


Finalmente riesco a parlarvi di questa fantastica avventura, tre giorni davvero intensi che non dimenticherò mai. La voglia di conoscersi si è respirata immediatamente, dieci giorni di twit prima della partenza, ci sembrava di sapere già qualcosa l'uno dell'altro, c'era voglia di condividere le piccole cose della quotidianità, ognuno nella sua regione, ognuno nella sua città. E poi finalmente i biglietti del treno, la valigia, la voglia di esserci. 
L'Arrivo ad Arezzo sotto la pioggia e il primo incontro con Massimo Rossi e con due compagne di viaggio: Arianna e Roberta. Le prime timide risate mentre il pulmino, che sarebbe stato il nostro mezzo di trasporto principale, ci portava alla Fattoria San Fabiano di proprietà del Conte Baldini Baldovinetti de' Bacci per un graditissimo aperitivo.


Mentre attendevamo il Conte, ci hanno raggiunti anche Lorenzo Carnevali e Valter Ceccherini i fantastici Iges che con la loro simpatia e disponibilità hanno dato davvero un contributo fondamentale alla riuscita di questo pazzesco blogtour! A questo punto mancava solo Massimo Montes che ci ha raggiunti per la cena al Ristorante Mecenate presso il Relais Villa Clinia  un posto davvero suggestivo, dove abbiamo cominciato ad assaporare le tipicità del territorio aretino e dove il vino ha sciolto le lingue e le risate da timide sono diventate sonanti!



Ottima cucina, buon vino e servizio impeccabile...pensate possa bastare? Assolutamente no, per noi  la sommelier ha anche intonato un'aria...


Le chiacchiere ci hanno accompagnato fino a tarda notte e la mattina ci siamo svegliati con le borse sotto gli occhi che poi ci hanno fatto compagnia fino alla fine del tour diventando sempre più evidenti e difficili da nascondere!!
Fortunatamente abbiamo fatto colazione da Vestri, il paradiso del cioccolato: la caccia degli ingredienti ha inizio, le due squadre Alo' e 'Ndu vè si scambiano le prime idee sulle ricette della sfida finale ma si parte in modo davvero dolce, con la degustazione del cioccolato.


In mattinata siamo andati a caccia di ingredienti da alcuni produttori di cui vi parlerò presto, nel pomeriggio invece, ci siamo recati a Il Borro, un borgo medioevale, una vera perla incastonata nelle vallate toscane che la famiglia Ferragamo, che ne è proprietaria, ha trasformato in Relais&Chateaux mantenendo però la sua essenza. Un posto senza tempo dove rilassarsi, magari nella SPA o in piscina ma anche affrontare un percorso enogastronomico davvero interessante.


Ed ecco qui la squadra al completo, belli e sorridenti come non mai! Presto vi parlero' anche dei protagonisti di questo blogtour...mica vi posso raccontare tutto subito!! Mi raccomando...stay tuned!!!


E dopo una giornata a zonzo con pioggia e freddo e con tante realtà interessanti visitate e tante altre che ci attendevano siamo andati a cena a casa di amici...quali amici? Ma amici di Massimo Rossi e per essere precisi a casa di Paolo Zaini uno dei maggiori esperti in fatto di stufato alla Sangiovannese, piatto tipico della zona devo dire davvero eccezionale! Grazie Paolo, ci hai fatto sentire a casa!!


Ma cosa avranno combinato i nostri eroi nel giorno secondo di questa incredibile avventura?? Curiosi? Allora seguitemi, mercoledì ci sarà la seconda parte, vi devo ancora raccontare di amici, di posti incredibili e di una vittoria. Bye bye!

venerdì 14 febbraio 2014

Risotto pere, noci, speck e pepe vaniglia


Questa settimana è iniziato il contest #langheroeroincucina che fino alla settimana del 23 marzo ci farà compagnia. In che cosa consiste? Ogni lunedì sulla pagina fb di #langheroeroincucina viene comunicato l'ingrediente della settimana (un ingrediente tipico delle zone ovviamente delle Langhe e/o del Roero) e i partecipanti entro le 23.59 della domenica della stessa settimana dovranno pubblicare sulla pagina fb dell'evento una ricetta con quell'ingrediente. Le ricette verranno quindi raccolte e una giuria di chef decreterà la ricetta vincitrice che si aggiudicherà una cena per due in un ristorante stellato. Volete saperne di più? Cliccate QUI.
L'ingrediente della settimana sono le pere Madernassa, un frutto tipico del Roero, dalla consistenza compatta, sono ottime cotte ma anche crude. Io ho subito pensato di impiegarle in un risotto cremoso, ho pensato che la loro dolcezza andava contrastata e pertanto ho aggiunto lo speck, le noci per dare un tocco croccante e il pepe vaniglia per trasformarlo in un piatto incredibile! Vi piace? Allora vi lascio la ricetta e vi auguro un buon week-end! Anche se mi sa che ci sentiamo presto...;)).


La lista della spesa (per 3/4 persone):
- 200g di riso (io vialone nano)
- 80g circa di speck in una sola fetta
- 1 pera (Madernassa)
- brodo vegetale
- 50g di noci tritate grossolanamente
- 4 cucchiai circa di parmigiano grattugiato
- burro
- olio evo
- sale
- pepe (io pepe vaniglia)


1) Tagliare lo speck a listarelle sottili e farlo rosolare in padella con un filo d'olio finchè non sarà ben dorato, mettere da parte.
2) Lavare molto bene la pera e tagliarla a piccoli cubetti mantenendo la buccia. Far saltare i cubetti di pera in una padellina leggermente unta a fiamma viva finchè non saranno ben dorati. Mettere da parte.
3) Nella casseruola in cui abbiamo fatto dorare lo speck fare tostare il riso per alcuni minuti, quindi sfumare con il brodo vegetale che continueremo ad aggiungerne fino a cottura del riso.
4) Pochi minuti dopo aver sfumato il riso con il brodo, aggiungere lo speck in modo che il riso vi cuoccia insieme insaporendosi. A pochi minuti dalla cottura, aggiungere le pere e mescolare bene. Regolare di sale e di pepe (io pepe vaniglia), aggiungere anche le noci e mantecare il tutto con una noce di burro ed il parmigiano grattugiato.
5) Impiattare il risotto (attenzione! Il risotto non deve essere compatto ma all'onda, quindi cremoso e si deve  distribuire con facilità nel piatto creando uno strato sottile) e decorare a piacere con cubetti di pera saltati, bastoncini di speck dorati e gherigli di noce. Per finire una spolverata generosa di pepe.




giovedì 13 febbraio 2014

Cuoricini cacio e pepe...with love!


Solo due parole per dirti che adoro ancora svegliarmi accanto a te,
per dirti che i nostri piccoli momenti rubati sono grandi nel mio cuore
e per dirti che non vorrei crescere accanto a nessun altro.
Sei il mio mondo e io voglio festeggiare con te...
cin cin!


Dedicato agli uomini "salati"

La lista della spesa (per circa 40 biscottini):
- 250g di farina
- 225g di burro
- 100g di provolone grattugiato (o altro formaggio saporito)
- 100g di parmigiano grattugiato
- 1 uovo sbattuto
- sale

1) Lavorare nel mixer o nella planetaria la farina con il burro freddo tagliato a cubetti, aggiungere il formaggio, il pepe e un pizzico di sale, continuare a lavorare finchè non si formerà una palla di impasto (se necessario aggiungere un goccio di acqua fredda).
2) Stendere la pasta ad uno spessore di circa 1/2 centimetro e ricavare con l'aiuto di un taglia pasta dei cuori. Sistemarli su due placche da forno foderate con carta forno e mettere in frigorifero per almeno 30 minuti.
3) Spennellare i biscottini con l'uovo sbattuto e infornare a 180° per circa 10 minuti, finchè non saranno ben dorati. Lasciare raffreddare e servire. Buon San Valentino!