lunedì 30 settembre 2013

Treccione di pane al formaggio e cipollotto


E' di nuovo lunedì, ma non vi sembra che a volte i giorni passino senza rendervi conto?? Mi sembra ieri di aver disfatto le valigie e sabato, facendo la spesa al super, mi sono già imbattuta nei biscotti di Halloween...ma dateci tregua!!! Voglio prendermela un po' più con calma, voglio prendermi tutto il tempo di cui ho bisogno, voglio andare piano piano come il pane quando lievita...


La lista della spesa per un treccione:
- 450g di farina manitoba
- 1 cucchiaino di sale
- 1 cucchiaino di zucchero
- 1 cucchiaino e 1/2 di lievito di birra secco
- 25g di burro
- 100g circa di formaggio dolce tipo emmentaler (grattugiato)
- 2 cippollotti piuttosto grossi sminuzzati
- 150g di latte tiepido
- 175g di acqua tiepida
- un uovo per dorare
- olio evo

1) In una terrina (o nella planetaria) mettere la farina setacciata con il  sale e zucchero, mescolare bene quindi aggiungere anche il lievito . Unire il burro ammorbidito, il formaggio e i cipollotti e lavorare bene unendo al composto il latte e l'acqua. Continuare a lavorare energicamente fino ad ottenere un composto omogeneo ed elastico. Trasferire in una terrina unta e fare lievitare al caldo per 1 ora finchè non avrà raddoppiato di volume.

2) Lavorare di nuovo l'impasto velocemente, dividerlo in tre parti uguali, formare con essi dei salamotti e intrecciarli insieme (treccia classica) facendo attenzione ad unire bene le estremità. Mettere di nuovo a lievitare al caldo per 45/50 minuti, finchè non avrà nuovamente raddoppiato di volume.

3) Spennellare la superficie del pane con l'uovo sbattutto e cuocere a 200° per circa 20/30 minuti finchè non sarà cotto e ben dorato.

venerdì 27 settembre 2013

Ravioli del plin semi integrali con sugo alla barbera


Ok, questa volta ero davvero in difficoltà. Sono marchigiana di origine ma non di fatto. Vivo in Piemonte da sempre. Guardo le montagne dalla mia finestra con amore e amo questa terra che mi ha adottato. Con ciò, ho mangiato diverse volte i ravioli del plin ma non li ho mai fatti. Non basta essere nati e cresciuti in un territorio per avere nel sangue gesti ripetuti per generazioni. Il mio DNA non mente, sono cresciuta con la cucina marchigiana, i gesti che ho visto ripetere da quando sono piccola appartengono ad un'altra cultura, ad altre consuetudini. Ma allora perchè mi sento presa in causa? Forse perchè penso che essendo piemontese dovrei cavarmela meglio di altri...boh...tutto questo per dire che fare i plin non è per nulla semplice e soprattutto... i miei plin non si avvicinano per nulla a quelli di Elisa!! In effetti mi sono divertita molto, mi sono messa lì con i bimbi ed insieme abbiamo creato queste mini...emmm...dite voi...
Sono fatti anche di cuori e di risate, di coccole e di manine laboriose. Ai miei bimbi sono piaciuti tantissimo e ho deciso che mi applicherò...per il pranzo di Natale plin per tutti!!


La lista della spesa (per 6 persone):
Per la pasta:
- 3 uova
- 150g di farina 0
- 150g di farina integrale
- 1 pizzico di sale

Per il ripieno:
- 500g di arrosto di vitello
- 500g di arrosto di maiale
- 2 coste di sedano
- 1 cipolla
- 1 spicchio d'aglio
- 2 carote
- 1 rametto di rosmarino
- 3/4 foglie di alloro
- qualche bacca di ginepro
- 400g circa di verza
- 2 uova
- 100g circa di grana grattugiato
- 1 bicchiere di barbera
- brodo di manzo
- olio evo
- burro
- sale e pepe

Per il sugo:
- brodo di manzo
- un bicchiere di barbera
- 1 cucchiaino di maizena
- sale


1) Preparare l'arrosto: In una casseruola scaldare un po' d'olio e di burro con il rosmarino, l'aglio, le foglie di alloro e il ginepro. Quando soffriggerà aggiungere la carne, precedentemente tamponata con carta da cucna e rosolarla bene in ogni parte in modo da sigillare la superficie e dorarla. Sfumare con la barbera, eliminare l'aglio, abbassare la fiamma e aggiungere la carota, il sedano e la cipolla tagliati grossolanamente. Se necessario aggiungere del brodo, regolare di sale e pepe, chiudere e lasciare cuocere a fiamma bassa per circa 2 ore finchè la carne non sarà tenera. Lasciare raffreddare e filtrare il sugo rimuovendo i resti del rosmarino, le foglie di alloro e le bacche di ginepro e mettere da parte.
2) Tagliare la verza molto sottile, lessarla in abbondante acqua bollente salata e saltarla in padella con una noce di burro, regolare di sale e di pepe.
3) Sminuzzare nel mixer la carne con la verza, le uova e il parmigiano, regolare di sale e lasciare riposare in frigo.
4) Preparare la pasta: Impastare le uova con le due farine e il sale e formare una palla. Stenderla molto sottile e procedere alla preparazione dei plin come spiegato (egregiamente) da Elisa QUI.
5) Quando i plin saranno pronti e disposti in vassoi infarinati preparare il sugo: Scardare il fondo di cottura dell'arrosto e aggiungere la barbera, se il fondo risulta troppo ristretto, allungare con del brodo, portare a ebollizione. In un bicchierino stemperare la maizena con del brodo tiepido, aggiungere quindi al sugo e lasciare bollire finchè il sugo avrà la giusta consistenza, deve essere corposo, regolare di sale.
6) Cuocere i ravioli in acqua bollente salata e condirli con il sugo alla barbera, servire.

Ovviamente è la sfida di settembre di mtchallenge



mercoledì 25 settembre 2013

Sformatino di fagioli lima con pancetta croccante e scaglie di friulano


Che periodo ragazzi, tutto molto frenetico ma anche faticoso, pesante, perennemente impegnati a superare le difficoltà che a si presentano, molteplici, giorno dopo giorno. Non voglio parlare di crisi, non voglio parlare di problemi economici, ho sempre tenuto questo blog fuori dai discorsi troppo seri, ma rivolgo oggi un pensiero ed un abbraccio a tutti quelli che in questo periodo sono impegnati a "sbarcare il lunario". A quelli che non lo fanno pesare ai bambini ma fanno fatica anche a fare la spesa e non era mai capitato. A quelli che hanno rispolverato la bici perchè con due macchine non possono più permettere di muoversi. A quelli che ormai hanno imparato ad usare la carta di credito per spostare i pagamenti al mese prossimo perchè gli stipendi finiscono intorno al 20 del mese. A quelli che hanno tanti progetti ma chissà se e quando...A voi che non vi siete lasciati demoralizzare e che avete tirato fuori tutte le vostre risorse e la vostra creatività per non subire passivamente tutto questo. A voi che non vi abbattete e che affrontate ogni giorno a testa alta senza piangervi addosso ma cercando di creare occasioni e di non dimenticare che tante volte sono piccole cose che alzano la qualità della nostra vita. A tutti voi dedico questa ricetta fatta con un pugno di fagioli e un po' di pancetta, per non smettere di pensare in positivo perchè a volte basta poco per sentirvi bene basta sforzarsi di vedere le cose sotto un'altra prospettiva...sono più belli i fagioli così no?


La lista della spesa per circa 6 sformatini:
- 200g di fagioli lima secchi (Io uso Ecor -  (Potete trovare i prodotti Ecor in vendita nei negozi NaturaSì e Cuorebio, oppure online su Emporio Ecologico)
- 300 ml circa di brodo vegetale
- 1 spicchio d'aglio
- 1 uovo
- 1 cucchiaio da tè di fecola o di maizena
- 2 fette spesse di pancetta affumicata (circa 100g)
- formaggio tipo friulano
- olio evo
- burro 
- sale e pepe


1) Mettere i fagioli in ammollo per tutta la notte quindi rimuovere la buccia esterna.
2) Tritarli grossolanamente e rosolarli in una casseruola insieme allo spicchio d'aglio schiacciato epoco olio. Bagnare con  il brodo, coprire e lasciare cuocere finchè non saranno teneri.
3) Frullare il tutto e lasciare intiepidire. Amalgamare al composto l'uovo leggermente sbattuto e la fecola setacciata, regolare di sale e di pepe (deve essere bello pepato) e distribuire nei pirottini precedentemente imburrati.
4) Cuocere in forno a bagnomaria per circa 20-25 minuti a 180°, finchè gli sformatini non si saranno rassodati.
5) Tagliare la pancetta a piccole striscioline e cuocerle in padella finchè non sarà croccante. Servire lo sformatino tiepido con la pancetta, un filo d'olio buono, le scaglie di friulano e una generosa macinata di pepe.


L'abbinamento di VivailVino:

Ormai in cucina sono arrivati i prodotti dell'autunno, iniziamo con gli antipasti caldi e piatti più strutturati.
Questo sformatino è ricco di tendenza dolce, ma anche di una certa aromaticità e persistenza gustativa. Un antipasto che strizza l'occhio ad un bel vino bianco fresco e sapido, con un finale sufficientemente lungo da bilanciare il sapore della nostra ricetta, senza però risultare eccessivo.
Una bella opportunità per proporvi un abbinamento di territorio e portarvi nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, dove suoli marnosi e favorevoli condizioni climatiche forniscono l'habitat ideale per lo sviluppo della vite. A Corno di Rosazzo  l'azienda Alberice, utilizzando le più moderna tecniche culturali e di vinificazione, produce il Friulano, dall'omonimo vitigno.  Dopo la raccolta manuale delle uve e una volta ottenuto il mosto, si procede con la fermentazione in vasche di inox e la successiva permanenza del vino sui propri lieviti per ulteriori quattro mesi. Questo permette di avere un prodotto complesso, ricco di profumi e strutturato.
Il Friulano si presenta al naso con bei sentori fruttati, in bocca è avvolgente ed equilibrato, dotato di buona acidità, mineralità e persistenza.
Trovate questo vino in enoteca a circa 9 euro. Dello stesso produttore molto piacevole anche la Ribolla Gialla, adatta a piatti di pesce e antipasti salati.... provatela con del prosciutto San Daniele appena affettato, una prelibatezza!
Buona degustazione!
Sabina 



lunedì 23 settembre 2013

Spuma al Roquefort con glassa all'uva nera e cialde al rosmarino


Buon lunedì a tutti! Passato bene il week-end? Oggi voglio parlarvi di una bellissima iniziativa organizzata da Sopexa che mi vede protagonista. Sto parlando di Aperitif a la Francaise, un evento davvero molto sentito che da dieci anni ha l'obiettivo di diffondere i prodotti enogastronomici francesi nel mondo. Quest'anno è stata scelta l'Italia, giovedì scorso a Milano c'è stato il lancio del progetto che si svolgerà in 5 serate...5 date, una per ogni città (Milano, Genova, Verona, Roma e Torino) che avrà come protagonista un blogger per città.  


Io chiuderò l'evento con l'ultima data. Il 24 ottobre infatti, all' Hotel  Art&Tech del Lingotto (ovviamente a Torino), si terrà un fantastico Aperitif a la Francaise, con deliziosi finger food preparati con ottimi prodotti
d'oltralpe. E poi ci sarò io, con la mia proposta per l'occasione: questa golosa spuma al Roquefort che incontra la dolcezza della glassa di uva nera e la delicata croccantezza delle cialde al rosmarino. Non posso che dirvi...accorrete numerosi!!!
Per chi invece non è di Torino, tenete sott'occhio le altre date che trovate qui sotto e mi raccomando, seguite l'evento su Facebook...QUI! A bientot!


La lista della spesa (per circa 10 bicchierini):
Per le cialde:
- 25g di farina 00
- 25g di fecola di patate
- 1 albume
- 20g di parmigiano grattugiato
- 50g di burro ammorbidito
- sale
- pepe
- 1 rametto di rosmarino (+ altro per decorare)

Per la glassa:
- 150g di uva nera
- 50ml di acqua
- 50g di zucchero

Per la spuma al Roquefort:
- 100g di ricotta vaccina
- 100g di formaggio fresco spalmabile
- 50g di Roquefort (+ altro per decorare)
- 200g di panna
- 2 fogli di colla di pesce
- sale 
- pepe



1) Preparare le cialde: In un contenitore lavorare il burro con la farina e la fecola fino ad ottenere una spuma omogenea, aggiungere il formaggio, regolare di sale e di pepe e quindi aggiungervi l'albume (non montato) ottenendo così un impasto morbido. Incorporarvi il rosmarino tritato e , aiutandosi con un cucchiaino, formare delle cialde (spalmando lil composto in uno strato sottile e di forma ovale). Infornare a 180° per pochi minuti, finchè non risulteranno croccanti e dorate sui bordi.

2) Preparare la glassa: In un pentolino mettere l'acqua, lo zucchero e i chicchi d'uva tagliati a metà, fare sobbollire per circa 20 minuti, finchè il tutto assumerà una consistenza sciropposa. Filtrare la glassa che si addenserà ulteriormente raffreddandosi, mettere da parte.

3) Preparare la spuma di Roquefort: Mettere i fogli di colla di pesce ad ammorbidire in acqua fredda. Nel frattempo sciogliere il roquefort in 80g di panna liquida (in microonde o sul fuoco), strizzare i fogli di colla di pesce e scioglierli nella fonduta di Roquefort, lasciare raffreddare. Lavorare la ricotta con il formaggio spalmabile ottenendo un composto cremoso ma consistente, aggiungervi la fonduta di Roquefort e incorporare delicatamente, aggiustare di sale e di pepe e finire con la restante panna precedentemente montata. Distribuire la spuma nei bicchierini con una sac a poche e riporre in frigo per almeno un' ora.

4) Montare i bicchierini: Aggiungere sulla spuma la glassa di uva nera, decorare con le cialde, un pezzetto di Roquefort al centro e rosmarino. Servire.



domenica 22 settembre 2013

O hai l'orto o c'è PortaNatura


Buona domenica ragazzi!
Oggi volevo farvi una segnalazione davvero preziosa. Ormai sapete quanto io sia attenta ad utilizzare prodotti di stagione e biologici. Proprio per questo ho dedicato una parte del mio terreno all' orto, un'attività sana che insegna a me e alla mia famiglia molto sull'importanza di nutrirsi bene ed in modo sano. Purtroppo non tutti possono vivere quest'esperienza, ed è per questo che mi sento di segnalarvi PortaNatura, il modo migliore per acquistare prodotti biologici e biodinamici. Sapete qual'è la cosa più bella? E' che PortaNatura vi consegna il meglio della produzione nel rispetto della stagionalità direttamente a casa o in ufficio! PortaNatura è nata da un gruppo di agricoltori ed allevatori che credono nei valori del mangiar sano ed oggi consegna regolarmente a Milano, Genova e Torino.
Basta andare sul sito www.portanatura.it e fare l'ordine...mi raccomando, ordinate entro il lunedì per assicurarvi il meglio del bio della settimana! Un fantastico scatolone come quello in foto arriverà direttamente a casa vostra pieno di fantastica frutta e verdurate, ma c'è anche la possibilità di acquistare vino e olio...correte a visitare il sito! Noi ci vediamo domani...buona domenica in famiglia.
Ambra 

venerdì 20 settembre 2013

Frangipane profumata alle more selvatiche e confettura di pesche


Allora...ve l'avevo promessa la ricetta con le more selvatiche sì o no??? Vi avevo promesso che vi avrei deliziato con le more raccolte nel bosco lo scorso week-end e così è stato! Che non mi si dica poi che non sono una di parola!!:)) 
Non è un mistero ormai che io ami alla follia le torte da forno, credo che nel mio blog ce ne sia una vera e propria raccolta! Tra le torte da forno poi, le crostate ricoprono un posto davvero d'onore e non è affatto sconosciuto ai più che io adori la torta frangipane!
Questa volta la versione è molto semplice, l'obiettivo era sentire il sapore delle morette e il risultato è stato a mio parere delizioso. Eccovi quindi questa torta fragrante e ricca, ottima come merenda ma anche per finire una cena...basta aggiungervi un ciuffo di panna o una pallina di gelato alla vaniglia e servirla tiepida...mmmm....non aggiungo altro. Buon week-end!!! Chissà che anche questa settimana il bosco mi riservi e vi riservi qualche sorpresa....


La lista della spesa (per una tortiera da 24cm):

Per la pasta frolla:
- 200g di farina 00 (debole)
- 100g di zucchero semolato
- 100g di burro
- 1 uovo
- 1 pizzico di sale
- qualche goccia di estratto naturale di arancia (o la scorza di mezza arancia)
- qualche goccia di estratto naturale di limone (o la scorza di 1 limone)

Per la crema frangipane:
- 100g di farina di mandorle (o mandorle pelate)
- 100g di burro appena ammorbidito
- 100g di zucchero semolato
- 1 uovo
- 30g di fecola di patate/maizena
- la scorza grattugiata di 1 limone

Per farcire e decorare:
- more selvatiche (circa 300g)
- Confettura di pesche
- Gelatina di albicocca per lucidare



1) Preparare la frolla: Lavorare il burro freddo a tocchetti con la farina, il sale e lo zucchero fino ad ottenere un composto sbriciolato, aggiungere l'uovo leggermente sbattuto ed incorporarlo velocemente al composto insieme agli aromi. Formare una palla, metterla nella pellicola e riporla in frigorifero per un'ora circa.

2) Stendere la frolla in uno strato sottile e foderarvi una tortiera (meglio se col fondo amovibile) precedentemente imburrata ed infarinata. Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e sistemarvici sopra un foglio di carta forno con dei fagioli a coprire tutta la superficie della tortiera. Infornare a 180° per circa 10 minuti, quindi rimuovere i fagioli e la carta e infornare nuovamente per altri 5 minuti circa.

3) Nel frattempo preparare la crema frangipane: Montare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa, aggiungervi l'uovo leggermente sbattuto e la scorza di limone sempre lavorando con lo sbattitore, incorporare la farina di mandorle (o le mandorle precedentemente tritate finemente nel mixer con un paio di cucchiai di zucchero) poco per volta e la fecola (o maizena), continuando a montare.

4) Distribuire la confettura sul fondo della torta a creare uno strato di circa mezzo centimetro, sistemarvici sopra le more, coprire con la crema frangipane livellandola bene con una spatola a coprire tutti gli spazi e a formare uno strato omogeneo e infornare a 180° per circa 20/30 minuti, finchè non sarà ben dorata e croccantina in superficie ma morbida al taglio. Lasciare raffreddare. Scaldare la gelatina di albicocche e spennellare la superficie della torta rendendola lucida. Servire.

mercoledì 18 settembre 2013

Torta cremosa ai funghi


Non sono bellissimi questi funghetti?? Il mio babbo è andato per boschi e mi ha fatto dono di queste delizie...i porcini sono davvero carini!! Ovviamente non si può parlare di autunno ignorando i funghi...perciò eccoci con una ricetta rustica e saporita. E' una torta salata con un guscio di brisè resa ancora piu' croccante dalla farina di mais, dal cuore tenerissimo e cremoso di funghi...provatela! Potete prepararla in anticipo e il giorno dopo è ancora più buona!
E se decidete di prepararla per un'occasione speciale (potete optare per le monoporzioni...davvero chic!), non perdetevi l'abbinamento di Sabina...la cena sarà un successo garantito!


La lista della spesa (per una tortiera da 24cm):
Per la brisè:
- 250g di farina
- 75g di polenta (io ho usato la farina di mais nero che ha conferito un aspetto "puntinato" ancora più rustico e piacevole)
- 125g di burro freddo tagliato a cubetti
- 60ml circa di panna
- 1 cucchiaino scarso di sale
- pepe
- acqua fredda q.b.

Per il ripieno:
- 500g circa di funghi (io ho usato porcini e garitole)
- 1 scalogno 
- 50g circa di burro
- 2 grossi spicchi d'aglio schiacciati
- 2 cucchiai di farina
- 1/2 bicchiere di vino bianco
- 1bicchiere di brodo vegetale 
- 100ml di panna
- 2 cucchiai di timo fresco
- sale 
- pepe



1) Preparare la brisè: In una terrina lavorare la farina con la polenta, il sale, il pepe (a piacere) e il burro fino ad ottenere un composto "sbriciolato". Aggiungere la panna e continuare a lavorare finchè il composto non risulterà liscio e compatto (se necessario aggiungere acqua fredda). Formare una palla con l'impasto, appiattirla bene e riporla in frigorifero per circa 30 minuti.

2) Nel frattempo pulire e tagliare i funghi a tocchetti. Scaldare il burro in una casseruola con l'aglio e lo scalogno sminuzzato, quindi aggiungervii i funghi e lasciare rosolare per qualche minuto. Spolverizzare i funghi con la farina, mescolare bene e sfumare con il vino bianco. Aggiungere il brodo, abbassare la fiamma e cuocere per una decina di minuti. Versare quindi in casseruola la panna e lasciare addensare il fondo di cottura finchè non diventerà cremoso, regolare di sale e di pepe, aggiungere il timo fresco, mescolare e lasciare intiepidire.

3) Stendere la brisè e con circa metà di essa foderare una tortiera da 24cm, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e versare il ripieno di funghi. Chiudere la torta con la restante pasta stesa e a piacere decorare con l'impasto avanzato. Infornare a 200° per circa 30 minuti. Lasciare intiepidire e servire.

L'abbinamento di VivailVino:

Quanto adoro i funghi, mi piace trovarli e..... mi piace tanto mangiarli!
In cucina si prestano davvero a molte preparazioni a cui donano quella piacevolissima e inconfondibile aromaticità. A seconda delle ricette che sceglierete si potranno abbinare vini anche molto diversi tra loro, l'importante è che siano abbastanza profumati e persistenti da  tener testa alla fragranza dei porcini.
Il piatto di oggi mi permette di parlarvi di un vitigno che senz'altro conoscerete, ma che in tutti questi mesi ancora non vi avevo proposto, lo Chardonnay.
Cantina Terlano, pilastro dell'enologia di qualità in Alto Adige, si pone da sempre l'obiettivo di realizzare vini espressivi che durino nel tempo. Questa longevità viene ottenuta innanzi tutto grazie all'elevata mineralità dei terreni, che rilascia in tutti i vini dell'azienda tratti inconfondibili, ma anche con viti sufficientemente vecchie, basse rese e  raccolta riservata soltanto alle uve perfettamente sane e mature. Un altro fattore determinante è la maturazione dei vini sui propri lieviti fini, in alcuni casi anche per molti anni, dopo la tradizionale vinificazione in botti di legno e prima dell'imbottigliamento. Il risultato sono vini sempre eleganti e..... buonissimi! 
Lo Chardonnay Kreuth si presenta al naso con un ampio bouquet che va dal fruttato alle note minerali, in bocca la morbidezza e la cremosità sono perfettamente bilanciate dalla sapidità e dalla mineralità.
Un vino che trovate in enoteca a circa 15 euro e che saprà darvi ancora molte soddisfazioni tra qualche anno se avrete la pazienza di conservarlo.
Buona degustazione!
Sabina



lunedì 16 settembre 2013

Risotto con susine, lardo e rosmarino


Eh, sì...l'estate è proprio finita. Ieri qui a Torino pioveva e nell'aria aleggiava già l'autunno. L'aria fresca mi ha fatto rabbrividire e ho capito che i sandali purtroppo devono presto trovare posto in fondo alla scarpiera.
Vi avevo promesso che l'estate sarebbe volata via anche dal mio blog e che da questa settimana vi avrei regalato le prime ricette autunnali...e così sarà. La ricetta di oggi segna il cambiamento, ci sono le susine che mi fanno pensare alla fine dell'estate accompagnate ad ingredienti che parlano dei mesi più freddi; il lardo e il risotto stesso. Un connubio singolare, la dolcezza delle susine incontra il sapore del lardo e la nota fresca del rosmarino, un modo davvero particolare per salutare la tanto amata estate.


La lista della spesa (per 3-4 persone):
- 250g di riso per risotti tipo carnaroli
- 4/5 susine
- 5 fette di lardo
- 1 rametto rosmarino
- brodo vedetale
- 1 scalogno
- burro
- sale
- pepe

1) In una casseruola soffriggere lo scalogno sminuzzato nel burro finchè non diventerà morbino ma non brunito, aggiungervi il lardo tagliato a piccole striscioline e lasciarlo rosolare, quindi aggiungervi il riso e farlo tostare alcuni minuti.Sumare con il brodo vegetale quindi abbassare la fiamma.
2) Portare a cottura il riso aggiungendo di volta in volta il brodo vegetale. Qualche minuto prima che il riso sia cotto aggiungere le susine tagliate a cubetti, mescolare bene.
3) A cottura, regolare di sale e di pepe, spegnere la fiamma, cospargere con il rosmarino fresco sminuzzato e mantecare con del burro. Decorare a piacere con fettine di susina caramellate nel burro. Servire.            

venerdì 13 settembre 2013

Muffins salati mediterranei


Finalmente si avvicina il week-end ed il pensiero di trascorrere il sabato nella mia casetta nel bosco per l'annuale raccolta delle more selvatiche mi riempie di gioia! E voi cosa fate? Sapete, sentire che l'aria è già cambiata, che le giornate si sono accorciate e che presto dovrò uscire la mattina con il trench un po' mi rattrista. Ma amo talmente tanto l'autunno e i suoi frutti che sono elettrizzata in questo periodo dell'anno. Vi annuncio infatti che questo è l'ultimo post estivo, da lunedì cambia l'aria anche nel blog, passeremo ad altro.
Bene, prima di dare l'addio simbolico all'estate con la ricetta vi auguro uno splendido week-end...speriamo che la raccolta delle more sia proficua...ho già una bella ricettuzza in mente!! Bye bye!


La lista della spesa (per circa 12 muffins):
- 250g di farina
- 70g di olive verdi snocciolate
- 4 uova grandi
- 1/2 bicchiere circa di latte
- 100g di margarina
- 100g di parmigiano grattugiato
- 70g di formaggio dolce tipo edam
- 12/15 pomodorini ciliegia con il picciolo
- 1 bustina di lievito per torte salate
- origano secco
- sale
- pepe

1) In un recipiente sbattere le uova, aggiungerci la margarina ammorbidita, la farina setacciata con il lievito ( poca per volta sempre mescolando), il parmigiano grattugiato, le olive ed il formaggio sminuzzati, l'origano secco e il latte. Regolare di sale e di pepe e mescolare energicamente fino ad ottenere un composto omogeneo e areato.
2) Distribuire il composto nei pirottini sistemati in una teglia per muffins o nei monouso di alluminio, sistemare sopra ogni muffins un pomodorino ed infornarli a 200° per circa 20-25 minuti, finchè non saranno ben gonfi e dorati. Fare raffreddare e servire.

giovedì 12 settembre 2013

Bigoli con verdurine confit e l'appuntamento con VivailVino


Ahi, ahi, ahi, mal di denti...tanto mal di denti, tanto tanto tanto mal di denti e mal di testa...un grandissimo mal di testa e stress...che stress!! Non ci siamo, no, non ci siamo proprio...che dite? Passerà? Lo spero, spero presto.  Ho solo bisogno di cure, cure per il corpo e cure per il cuore. Tante, tante  coccole, soprattutto quelle del mio amore e dei miei bimbi, ma anche del mio cane e del mio gatto, del mio babbo e della mia mamma....ma a voi non capita mai di avere tanto tanto tanto bisogno di coccole???
Io spero di coccolarvi un po' con questo piatto e con l'atteso ritorno di Sabina e dei suoi preziosissimi abbinamenti...pronti??


La lista della spesa (per  4 persone):
- 500g di bigoli freschi
- 15/20 pomodorini ciliegia o datterini
- 1 grosso peperone giallo
- 2 spicchi d'aglio
- 1 scatoletta di sardine sott'olio
- 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
- origano fresco
- peperoncino
- olio evo
- zucchero
- sale

1) Preparare le verdurine confit: Lavare i pomodorini e tagliarli a metà, adagiarli in una placca da forno e fare lo stesso con il peperone mondato e tagliato a striscioline. Cospargere le verdure con lo zucchero, quindi con il sale e con foglioline di origano fresco. Irrorare con abbondante olio e infornare a bassa temperatura (100°-150°) per circa un ora, finchè le verdure non avranno perso tutta l'acqua e non saranno ridotte di volume.
2) Preparare il condimento per i bigoli: In una padella scaldare un po' d'olio con gli spicchi d'aglio schiacciato e aggiungere le sardine e peperoncino a piacere. Quando le sardine si saranno sciolte formando una cremina, rimuovere l'aglio e spegnere la fiamma, mettere da parte.
3) Cuocere i bigoli in abbondante acqua bollente salata, scolarli al dente e saltarli in padella con il condimento, regolare di sale e aggiungervi le verdure confit. Finire con un filo d'olio di cottura delle verdure e dell'origano fresco.


L'abbinamento di VivailVino:

Bentornati!
E' con piacere che dopo la pausa estiva riprendo a curare l'abbinamento vino del mercoledì (in questo caso giovedì!).... sono sicura che dalla cucina di Ambra sono in arrivo tante succulente ricette!
Questa mi piace molto perchè strizza ancora l'occhio all'estate e mi permette di proporvi un vino fresco e allegro che è stato compagno assolutamente gradito di un mio pranzo vacanziero.
Questa volta vi porto in Toscana, nella zona di Castagneto Carducci, dove la Tenuta Guado al Tasso produce il Bolgheri Rosato Scalabrone. Quest'azienda fa parte delle proprietà degli Antinori, famiglia che opera nel mondo del vino da ben 26 generazioni e che ha contribuito in maniera fondamentale all'evoluzione dell'enologia italiana.
Lo Scalabrone nasce da un assemblaggio di Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah, dopo la vinificazione in acciaio si presenta a noi di un bellisimo color cerasuolo con note floreali e di picoli frutti rossi. Al gusto è fresco, sapido e di buona persistenza.
Trovate questo rosato in enoteca a circa 12 euro, una bella occasione per godervi ancora un pranzo all'aperto!
Buona degustazione!
Sabina


Immagine presa dal web


venerdì 6 settembre 2013

Coppa del sole - Mango curd e crema alla vaniglia


...Bel sole, cui la polvere deve l'ammirazione più alta,
Non per la luna né per le stelle, né perché la notte
Vogliosa di beffarmi sfoggia comete, ma per amore
Di te, all'infinito, e per null'altro al mondo, io farò
Lamento su l'ineluttabile perdita dei miei occhi.

Ingeborg Bachmann



La lista della spesa (per circa 4 coppe):
Per il mango curd:
- 1bel mango maturo
- la scorza di un limone bio 
- il succo di mezzo limone
- 140g di burro
- 100g di zucchero
- 4 tuorli d'uovo
- 1 pizzico di sale
- qualche goccio di estratto naturale di vaniglia
- 1 cucchiaio circa di maizena

Per la crema alla vaniglia:
- 200g di panna
- 1 cucchiaio di zucchero
- qualche goccia di estratto naturale di vaniglia (o i semi di mezza bacca di vaniglia)

Per decorare:
- Foglioline di menta o basilico 


1) Preparare il curd: Mondare e frullare il mango con lo zucchero, il sale, la scorza e il succo di limone. Sciogliere il burro e lasciare intiepidire. Sbattere leggermente i tuorli ed aggiungervi l'essenza di vaniglie ed il burro. Unirvi la purea di mango e cuocere per una decina di minuti a bagnomaria sempre mescolando, finchè la crema si sarà raddensata. A piacere, negli ultimi minuti di cottura, aggiungervi un tocco di maizena setacciata, poco alla volta, fino ad ottenere la consistenza desiderata. Lasciare raffreddare e refrigerare.

2) Preparare la crema alla vaniglia: Montare la panna con lo zucchero e la vaniglia (la panna deve essere semimontata!).

3) Comporre le coppe: Con l'ausilio di una sac a poche riempire le coppe con il mango curd, quindi aggiungervi la crema alla vaniglia e, a piacere, finire con un ciuffetto di curd. Decorare con foglioline di menta o con striscioline di basilico, entrambi si sposano molto bene con i sapori. Servire.

mercoledì 4 settembre 2013

Paccheri con passera di mare e pomodorini datterini


Mi piacerebbe sapere perchè ci sono periodi nella nostra vita in cui tutto tace e non si muove foglia e periodi in cui tutto intorno a noi gira ad una velocità talmente alta che  non sai se ce la farai a mantenere il ritmo, se le tue forze ti reggeranno, se riuscirai ad arrivare a sera avendo fatto tutto al meglio.
Ho imparato da sola che ci sottovalutiamo sempre. Laddove pensiamo di non farcela scopriamo che invece siamo forti, siamo pieni di risorse inaspettate. Spero di essere all'altezza perchè ultimamente il treno è partito ad alta velocità...chissà dove mi porterà?? Spero lontano, a questo punto.


La lista della spesa  (per 3/4 persone):
- 300g di paccheri
- 2 passere di mare (1Kg di pesce in tutto)
- 15/20 pomodorini datterini
- 2 spicchi d'aglio schiacciati
- vino bianco q.b.
- 1 peperoncino rosso fresco
- 1 mazzolino di prezzemolo
- olio evo
- sale

1) Pulire molto bene il pesce e sfilettarlo. Mettere da parte i filetti dopo aver eliminato le spine e lavare con attenzione i resti delle passere di mare.
2) Scaldare dell'olio in una padella e soffriggervi l'aglio e il peperoncino pulito e tagliato a fettine.
3) Aggiungere al soffritto le passere di mare (non i filetti) e rosolarle da entrambi i lati, sfumare con del vino bianco, abbassare la fiamma, coprire e cuocere per una decina di minuti.
4) Eliminare l'aglio e i resti del pesce e mettere in padella i filetti tagliati a pezzetti e i pomodorini tagliati a metà, fare saltare a fiamma alta per alcuni minuti, aggiungere il prezzemolo sminuzzato, regolare di sale e mettere da parte.
5) Cuocere i paccheri in abbondante acqua bollente salata, scolarli al dente e saltarli in padella con il condimento. Servire e gustare con un bicchiere di bianco freschissimo.

lunedì 2 settembre 2013

Sfogliata "indiavolata"


Oggi è un giorno davvero particolare.
In ufficio c'è una specie di rivoluzione/avvicendamento. Cambieranno gli equilibri, entreranno nuovi colleghi e la mia carissima collega e amica Serena presto andrà in pensione lasciando un bel vuoto che in questo momento non so come verrà colmato. 
Sarà un nuovo capitolo da scrivere e spero solo che tutto vada per il meglio e che continui ad esserci il solito clima piacevole e positivo che tutte le mattine mi fa dire...ma sì...andiamo...
Quindi per iniziare questa settimana così difficile avevo bisogno di qualcosa di "forte", ecco la ricetta semplice semplice di una sfogliata piccante preparata con i peperoncini tondi del mio orto.
Buona settimana a tutti!


La lista della spesa:
- 1 rotolo di pasta sfoglia
- 150g di provola affumicata affettata
- 4/5 peperoncini rotondi freschi
- 1 cipolla rossa
- 1 uovo
- olio evo
- sale

1) Sminuzzare la cipolla e pulire i peperoncini e tagliarli a cubetti. Scaldare un filo d'olio in padella e soffriggerci la cipolla e i peperoncini, stufare il tutto abbassando la fiamma e, se necessario, aggiungere un goccio d'acqua. Regolare di sale e mettere da parte.
2) Srotolare la sfoglia e ricoprirvi una teglia rotonda, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e sistemarvi sopra le fette di provola.
3) Distribuire sulla sfoglia il composto di cipolla e peperoncino, ripiegare i bordi della sfoglia e spennellarli con l'uovo leggermente sbattuto.
4) Infornare a 200° per circa 20-25 minuti, finchè non sarà ben dorata. Lasciare intiepidire e servire.