mercoledì 29 maggio 2013

#e tu di che TORINO sei?...l'anteprima!


Ehi ragazzi!!! Drizzate le orecchie!!! Domani sera (30 maggio) Giovedì 27 giugno alle 19.30 avrà luogo una magnifica iniziativa organizzata da Birrificio Torino in collaborazione con Ente Turismo TorinoGTT-Torino City Sightseeing e EDT Extratorino. Che iniziativa? Un fantastico bus vi porterà per le piazze di Torino alla scoperta di 5 birre strepitose abbinate a 5 finger food da urlo realizzati da me e dalla mia amica non che socia Silvia...che ne dite?? Vi piace??  PRENOTATEVI SUBITO!!!!! QUI

Intanto vi lascio le anteprime dei finger che preparerò sperando di farvi venire l'acquolina!!! Le ricette?? Solo nei prossimi giorni... PREVOTATEVI GENTE!!

Boule speziate di ceci in salsa agrodolce


Panna cotta al pecorino con coulis di zucchini e erbe aromatiche


#e tu di che TORINO sei?

martedì 28 maggio 2013

Una quasi Tiella


Questo mese l'MTC ci porta in Puglia, e Cristian, padrone di casa per la sfida di maggio, ci insegna i segreti di un piatto che da tempo volevo provare. Tuttavia, oggi vi propongo una mia versione, ho sostituito le cozze con delle alici e il pecorino con della provola e ho aggiunto timo e maggiorana, non mi andava di allontanarmi troppo dall'originale e devo dire che così mi è piaciuta molto! Ovviamente presto proverò anche con le cozze, che adoro. 
Vi lascio la mia ricetta, anche se l'originale potete trovarla QUI.

Tiella di riso, patate e alici


La lista della spesa:
- 130g circa di riso (io arborio)
- 500g di alici fresche
- 300g di patate
- 1 cipolla
- 160g di pomodorini
- 30g di provola grattugiata
- fumetto di pesce q.b.
- timo e maggiorana freschi
- olio evo
- sale e pepe

1) Pulire le alici e metterle da parte. 
2) Pelare le patate e tagliarle a rondelle sottilissime con una mandolina. Pulire la cipolla e tagliare anch'essa con la mandolina. Lavare i pomodorini e tagliarli a fettine.
3) Ungere con dell'olio una terracotta e posizionarvi garbatamente uno strato di patate e cipolle condite con un po' d'olio, di sale e pepe.
4) Sciacquare velocemente il riso, scolarlo e versarlo sopra alle patate. Distribuire sul riso metà dei pomodorini,  3/4 delle alici e metà delle erbe aromatiche  fresche, coprire con il fumetto di pesce e cospargere con metà del formaggio grattugiato.
5) Finire con il resto delle patate e cipolle condite, i pomodorini, le alici,  il resto del formaggio grattugiato, le erbe aromatiche e un filo d'olio.
6) Infornare a 160° per un'ora e mezza, io per la prima ora l'ho coperto con dell'alluminio mentre nell'ultima mezz'ora ho scoperto il tutto e portato il forno a 200°. Servire tiepida.



giovedì 23 maggio 2013

Insalata di farro mediterranea


Buongiorno a tutti in questa bella giornata di sole!!! Finalmente, dopo tanti giorni di piogia e freddo si torna al sole...speriamo che duri!! E per scongiurare il ritorno del cattivo tempo oggi, sempre continuando il viaggio tra i cereali, vi propongo una ricetta dal gusto estivo...ottima per i pic-nic in spiaggi....AHHHH!!! Che voglia di mare!!! Si tratta di una gustosa insalata di farro con pomodorini, tonno affumicato, mozzarelline fresche, zucchini, semi di girasole e menta...ve gusta?  Occhio all'abbinamento di Sabina...così anche l'insalata di farro diventerà très chic!


La lista della spesa:
 - 200g circa di farro bio
- 2 zucchini tagliati a cubetti piccoli
- un decina di pomodorini cilieginio
- una decina di mozzarelline fior di latte
- 100g di carpaccio di tonno affumicato
- una manciata di semi di girasole
- un mazzolino di menta fresca
- olio evo
- sale
- pepe

1) Lessare il farro in abbondante acqua bollente salata e mettere da parte.
2) In una padella saltare con un filo di olio gli zucchini e il carpaccio di tonno a cubett.i
3) In un'altra padella saltare a fiamma viva i pomodorinoi tagliati a metàùcon un filo d'olio. Attenzione, devono essere appena scottati e non rilasciare l'acqua di vegetazione.
4) Saltre quindi il farro in padelaa con gli zucchini, il tonno e i pomodorini che nel frattempo avrete aggiunto, regoalre di sale e pepe. Fare raffreddare.
5) Versare l'insalata in un recipiente ed aggiungervi le mozzarelline, la menta tritata al coltello e i semi di girasole. Condire con un filo di olio a crudo, regolare il sale se necessario e servire.


L'abbinamento di VivailVino:

Ed ecco che questa settimana insieme ad Ambra lanciamo una sfida al brutto tempo dedicandoci alla preparazione di ricette decisamente estive!
Un piatto unico che ci ricorda la bella stagione e la costiera, con tutti i suoi aromi e le sue tipicità.
Allora per cercare il vino in abbinamento vi porto nella Costiera per eccellenza, quella Amalfitana!
Siamo a Furore, fiordo estremo e suggestivo, che da tempo custodisce i segreti di un'eccellente tradizione vinicola. Qui la terra è stata strappata alla roccia, i muretti a secco danno ordine e sostegno a vigne e giardini, lo sguardo si perde in poggi e tornanti che dirupano a mare. Da una viticoltura considerata eroica tanta è la fatica dell'uomo nel coltivare questi appezzamenti così impervi, nasce il Furore Bianco delle Cantine Marisa Cuomo.  
Le uve Falanghina e Biancolella vengono raccolte manualmente e vinficate secondo tecniche all'avanguardia che non dimenticano  però le tradizioni tramandate di generazione in generazione. Dopo la fermentazione, il vino matura per 4 mesi in serbatoi d'acciaio prima dell'imbottigliamento.
Di un bel giallo paglierino acceso, il Furore Bianco si presenta al naso con note fruttate e di macchia mediterranea. In bocca è equilibrato, con sapidità e freschezza che accompagnano il sorso.
Trovate questo vino in enoteca a circa 15 euro. Della stessa azienda vi consiglio anche il Fiorduva, una chicca dell'enologia italiana per un'occasione davvero speciale.
Buon Appetito, alla prossima!
Sabina

Immagine presa dal web

mercoledì 22 maggio 2013

Patate ripiene di miglio, tonno e fontal


Buongiorno gente! Siete pronti per una settimana all'insegna dei cereali?
Ok, è vero, oggi è mercoledì e quindi la settiman è iniziata già da un po'!! Allora faccimo una tre giorni...che ne dite?? Direi che è l'occasione ideale per svuotare le dispense dai sacchettini di cereali che da troppo tempo ormai vi sostano, ovviamente è bene farlo prima che il caldo arrivi e che le tanto odiate farfalline attacchino le nostre farine e ovviamente i cereali.
Oggi si parte con uno spunto semplice ma gustosissimo, per di più è davvero low-cost che di questi tempi fa davvero piacere!
Sono delle belle patate con un ripieno gustoso di miglio condito con del tonno, del cipollotto fresco e del formaggio fontal...assolutamente da provare!!


La lista della spesa:
- 5 patate medie
- 100g di miglio decorticato bio Melandri Gaudenzio
- 1 cipollotto fresco
- 80g di formaggio fontal
- erba cipollina per decorare (facoltativa)
- olio evo
- sale e pepe

1) Lessare le patate in abbondante acqua bollente salata finchè non saranno cotte ma ancora sode. Lasciare raffreddare.
2) Lessare il miglio in acqua bollente salata, scolare e lasciare raffreddare.
3) Pelare le patate, tagliarle a metà e scavarne il centro eliminando la polpa interna, mettere da parte.
4) In un recipiente mettere il miglio, il tonno sminuzzato con il cipollotto ed il formaggio nel mixer, sale e pepe. Mescolare bene e con questo ripieno riempire le patate.
5) Finire con un filo d'olio evo ed infornare a 200° per circa 20 minuti. Servire tiepide e a piacere decorare con erba cipollina.

mercoledì 15 maggio 2013

Gnocchetti verdi con salsiccia e nocciole del Piemonte


Siamo arrivati alla fine del contest Ricette Spontanee, oggi è l'ultimo giorno utile per partecipare e spero di ricevere anche oggi tante ricette meravigliose come quelle che già in gara! Ovviamente essendo l'ultimo giorno non potevo esimermi dal regalarvi ancora una ricetta con le erbe spontanee. E' la volta di un primo piatto i cui sapori nascono dalla terra piemontese: le erbe di campo, alliaria e melissa, salsiccia locale, nocciole tonde gentili e burro di malga. Un piatto dal sapore delicato ed aromatico, quasi poetico. Se volete gustarlo al meglio potete accompagnarlo con il vino che oggi, come ogni mercoledi', Sabina ha scelto per noi.



La lista della spesa:
- 500g di patate pasta gialla
- una pallina (più o meno grande come un uovo) di erbe di campo lessate (io ho usato alliaria e melissa) (attenzione! Le erbe vanno sbollentate e poi messe subito in acqua ghiacciata per mantenere il colore brillante - se cotte troppo si spappolano e all'interno degli gnocchi non creano l'effetto"pezzettino" che è gradevole anche alla vista)
- farina q.b.
- 300g circa di salsiccia
- 50g circa di nocciole del Piemonte (più altre per decorare)
- burro di malga
- sale

1) Preparare gli gnocchi: Lessare le patate in acqua bollente salata, pelarle e schiacciarle da calde, unirle alle erbe precedentemente sminuzzate e omogeneizzare il tutto, cominciare ad aggiungere farina poco per volta fino a che il composto sarà morbido ma malleabile, salare e passare alla creazione degli gnocchi. Formare dei salamini dello spessore di un dito e tagliare gli gnocchetti, adagiarli in un vassoio con della semola e mettere da parte.
2) Preparare il condimento: in una padella scaldare un cucchiaio di burro di malga e farci rosolare la salsiccia precedentemente liberata dalla pelle esterna e sbriciolata, quando sarà cotta aggiungervi le nocciole sbriciolate grossolanamente, regolare di sale.
3) Lessare gli gnocchi in abbondante acqua bollente salata e saltarli in padella con il condimento, decorare a piacere con altre nocciole e servire.



L'abbinamento di VivailVino:
Che meraviglia questa sequenza di ricette che ci conducono  alla scoperta delle erbe spontanee e dei fiori di campo, una cucina gustosa all'insegna della primavera!
Questi gnocchetti rappresentano un piatto davvero strutturato, ricco e di buona persistenza. Abbiamo tendenza dolce portata un pò da tutti gli ingredienti, una certa  grassezza che arriva dalla salsiccia ma anche dalle nocciole, e poi tanta aromaticità. Allora vi propongo un vino bianco  decisamente minerale e di lunga persistenza che va a bilanciare queste caratteristiche gustative, il Langhe Bianco Herzu di Ettore Germano.
A Serralunga d'Alba la famiglia Germano coltiva le proprie vigne  fin dal 1856 ed ha costruito la propria fama sul Barolo, ma è l'appezzamento sito nel piccolo comune di Cigliè ad avere le caratteristiche ideali per la produzione di Riesling Renano, vitigno da cui proviene il nostro vino di oggi.  
L'Herzu fermenta in acciaio e poi rimane sui propri lieviti per altri 6 mesi. Al naso  si presenta con note fruttate ma soprattutto minerali, in bocca è sapido, corposo e la freschezza del sorso ci accompagna a lungo.
Trovate questo Riesling in enoteca a circa 17 euro e se siete amanti della cucina di mare provatelo con del pesce crudo, sarà una bella scoperta!
Buon Appetito, alla prossima!
Sabina 

Immagine presa dal web

lunedì 13 maggio 2013

Garganelli con spungole, chorizo e rosmarino fiorito e...le porte!


Questa settimana il tema di casa è "gli infissi".
Finalmente vengono a mettermi finestra, porta e vetrata, e siccome si parla di porte aperte e porte chiuse, fortune che escono dalla porta e rientrano dalla finestra, oggi mi va di pensare a quanto questo periodo della mia vita sia pieno di porte.
In che senso? Perdendomi un po' nelle mie elucubrazioni sono giunta alla conclusione che il bisogno di cambiare casa è spesso dettatto dall'esigenza di girare pagina, di chiudersi una porta alle spalle per aprirne un'altra.
Questo passo inevitabilmente è seguito, almeno nel nostro caso, dal voler chiudere altre porte, di volersi ritrovare, stare insieme senza distrazioni, di voler vivere altre avventure.
Devo dire che in questi mesi ho chiuso diverse porte, altre ne ho aperte con mia grande soddisfazione  e gioia. Forse questo vuol dire che ho aperto le porte giuste? Può darsi. 
Certo, essendo una persona estremamente istintiva, per me è fisiologico capire quale porta chiudere e quale aprire anche se, ovviamente, le mie scelte non sempre si rivelano azzeccate o felici.
Partendo dal principio che ogni esperienza ci insegna comunque qualcosa e, quasi sempre, vale la pena viverla perchè ci fa crescere, posso dire che ogni porta chiusa ci rende più maturi e ogni nuova porta aperta ci fa sentire di nuovo bambini, ci rimette in discussione, pronti a scrivere nuove pagine.
Voi direte...ma che ti sei fumata?? Vi capisco e vi assicuro che le erbe spontanee che popolano il mio blog in questo periodo non c'entrano nulla!!!
Comunque voglio terminare questa divagazione augurando a tutti voi di aprire nuove porte, di non piangere sulle porte chiuse e soprattutto di non chiamare la ditta che viene a installare le mie...sono più di due mesi che aspettiamo questo momento!!!
Buona settimana ragazzi!

Garganelli con spungole, chorizo e rosmarino fiorito


La lista della spesa (per 3 persone):
- 250g di garganelli all'uovo
- una decina circa di teste di spungola (o spugnola)
- 2 spicchi d'aglio
- 25 fettine circa di chorizo
- qualche rametto di rosmarino fiorito
- olio evo
- sale 
- pepe

1) Pulire bene le spungole (attenzione perchè le cavità vanno lavate e pulite bene perchè ospitano insettini e terra!) e tagliarle a pezzetti.
2) Scaldare dell'olio in una padella e rosolarci gli spicchi d'aglio leggermente schiacciati, aggiungerci i funghi e farli stufare facendo attenzione a non cuocerli troppo. non devono diventare mollicci. Regolare di sale e di pepe.
3) In un'altra padella saltare le fettine di chorizo il un filo d'olio finchè non saranno dorate, quindi trasferirle nella padella con i funghi.
4) Cuocere la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolarla e saltarla in padella con il condimento.
5) Finire con un trito di rosmarino fresco e fiori di rosmarino e bagnare con un filo di olio a crudo. Servire.


Ehiiii!!! Vi ricordate che mercoledì scade il mio contest??? Avete solo tre giorni ancora...ma che aspettate?????

venerdì 10 maggio 2013

L'ultima torta di mele...che non si vedono!:D


Ma quanto mi piace il venerdì??!!! Sarà che ormai abito in campagna ma non vedo l'ora che finisca la settimana per correre a casa a godere di qualche sparuto e timido raggio di sole che all'improvviso illumina il prato  di casa mia. E proprio in questo prato, che mi ha fatto innamorare la prima volta che l'ho visto, ho voluto immortalare questa tortina, semplice nei sapori ma infinitamente buona. 
Siccome ci aspetta il week-end, voglio dedicare questa ricetta a voi, perchè una torta di mele sa sempre di casa e di famiglia,...buon week-end!

Torta di mele grattugiate profumata al liquore all'arancia


La lista della spesa (per una torta di 20cm di diametro):
- 140g di farina
- 2 uova grandi
- 110g di zucchero
- 40g di burro ammorbidito
- 1 bustina di lievito vanigliato
- 2 mele
- la scorza di un limone bio
- un bicchierino di liquore all'arancia
- un pizzico di sale

1) Montare  le uova con lo zucchero finchè non si otterrà un composto gonfio e spumoso, aggiungervi il burro continuando a montare e poi, un cucchiaio alla volta, aggiungere la farina setacciata insieme al lievito e al sale.
2) Aggiungere il bicchierino di liquore all'arancia e incorporarvi le mele precedentemente grattugiare e la scorza di limone anch'essa grattugiata.
3) Versare il composto in una tortiera a cerniera da 20cm di diametro precedentemente imburrata ed infarinata ed infornare a 180° per circa 30-35 minuti. Quando sentite il profumo per casa sfornate e lasciate raffreddare. Cospargete a piacere con dello zucchero a velo e servite semplice o con una pallina di gelato alla crema (in questo caso potete intiepidire la torta) o con della crema inglese.

mercoledì 8 maggio 2013

Dai prati: Risotto mantecato al seirass con silene, fiori di campo e riduzione di vino rosso


Dalle valli piemontesi arrivano i miei ingredienti preferiti, le erbe e i fiori mi fanno sentire nel mio elemento: la vita all'aria aperta, i rumori del bosco e il sole che illumina i prati fioriti.
A sorpresa le caprette ci fanno visita e io mi sento davvero nell'unico posto dove vorrei stare, la mia casatta nel bosco, il mio rifugio. Lì c'è il mio cuore, è l'angolo di mondo dove potete trovarmi anche quando non ci sono, mi sembra che le pietre mi conoscano, che gli alberi parlino di me, che le montagne mi proteggano abbracciandomi.
Oggi il mio piatto è un omaggio alle valli piemontesi dalle quali provengono tutti gli ingredienti, il riso, il seirass, le erbe spontanee e il vino. Il seirass, per chi non lo conoscesse, è una particolare ricotta prodotta con l'aggiunta di siero ovino e di panna che la rende molto ricca, viene poi conservata nel fieno fresco che gli conferisce una interessante nota aromatica.


Prima di lasciarvi la ricetta vi invito a leggere l'abbinamento di Sabina, ovviamente si rimane in Piemonte...nè!!

Risotto mantecato al seirass con silene, fiori di campo e riduzione di vino rosso

La lista della spesa:

- 250g di riso carnaroli
- 1 cipollotto fresco abbastanza grosso
- 1 cestino di silene e fiori di campo
- 200g di seirass
- 4 cucchiai di parmigiano
- burro di malga
- brodo vegetale
- 500ml di vino rosso (io freisa secco)
- 2 cucchiai di zucchero
- sale


1) Soffriggere il cipollotto sminuzzato in una casseruola con del burro di malga, aggiungerci il riso e farlo tostare per alcuni istanti qindi aggiungere brodo vegetale e cominciare la cottura aggiungendo brodo quando si aciuga.
2) Nel frattempo preparare la riduzione di vino rosso facendo bollire il vino con lo zucchero finchè non si addenserà raggiungendo una consistenza sciropposa (attenzione che raffreddandosi si rapprende, non ridurre troppo!).
3) In un pentolino sciogliere una noce di burro di malga unirvi le erbe e i fiori puliti e saltare brevemente (devono ammorbidirsi ma non brunirsi), aggiustare di sale e mettere da parte.
4) Quando il riso sarà cotto aggiungervi le erbe (lasciarne qualcuna da parte per decorare), regolarlo di sale e spegnere la fiamma (il riso deve essere all'onda, non troppo asciutto perchè dovrà incorporare bene il formaggio e rimanere cremoso). Mantecare con il seirass e il parmigiano grattugiato.
5) Impiattare il riso, aggiungervi le erbe in superficie a piacere e finire con la riduzione di vino rosso.



L'abbinamento di VivailVino:
Continua il piacevole percorso di Ambra alla scoperta delle erbette primaverili e dei fiori di campo. Ricetta molto interessante per me questa settimana che, essendo originaria della Val Pellice, apprezzo da sempre il gustoso seirass!
Dato che viene usata una riduzione di Freisa di Chieri per la preparazione del piatto, perchè non portare questo vino anche in tavola?
La collina torinese ha una storia vinicola che risale addirittura alla metà del seicento. In questo contesto la famiglia Balbiano si tramanda l'azienda di padre in figlio da più di settant'anni ed è artefice di una vera e propria rivoluzione qualitativa e culturale sul Freisa di Chieri. Le uve provengono tutte da terreni di proprietà, sia in vigna che in cantina c'è la costante ricerca della qualità che viene perseguita grazie all'unione fra le più recenti tecniche enologiche ed il rispetto per la tradizione.
Il Freisa può essere sottoposto a diversi tipi di vinificazione, oggi ve lo propongo nella versione secco vivace. Un vino di facile beva, giovane, profumato, morbido e appunto vivace, che ben si adatta alle caratteristiche del nostro piatto. Se lo gustate in una giornata calda, sempre stappando la bottiglia al momento, potete portarlo anche ad una temperatura intorno ai 15 gradi, lo apprezzerete ancora di più!
Trovate il Freisa di Chieri Secco vivace di Balbiano sul mercato a 7 euro circa. Se invece vi recate in cantina avrete anche la possibilità di visitare il Museo delle Contadinerie e il Museo del Giocattolo antico.
Buon Appetito a tutti!
Sabina

lunedì 6 maggio 2013

Nettare di fiori di tarassaco


Buon lunedì a tutti!!
Il mio saluto viene direttamente dai prati in fiore...ma quanto mi piace vivere in campagna??!! Adoro la mia nuova casa che è ancora tutta scombinata ma ha la fortuna di sorgere in un posto che trovo meraviglioso.
Un grande prato con alberi da frutto tutto nostro e intorno la campagna, per non parlare dello sfondo...le mie amate montagne, non potrei chiedere di più.
Da questo paradiso e in questa stagione non posso che realizzare ricette con tutto ciò che trovo...ormai mi conoscete fin troppo bene, per cui anche oggi si parla di erbe spontanee.
Ma prima di lasciarvi la ricetta mi chiedo...state preparando le ricette per il mio contest? Guardate che mancano solo 10 giorni!!!!



La ricetta di oggi l'avevo in mente da un bel po', l'avevo vista QUI da lei, che di erbe se ne intende eccome!
Me ne sono innamorata e adesso finalmente l'ho realizzata.
Si tratta di un nettare che ha la consistenza del miele e che è esageratamente buono se abbinato a formaggi freschi o stagionati, per di più è semplicissimo da fare e, servito a fine pasto con il vassoio dei formaggi, farà un figurone!!


La lista della spesa (per la quantità di nettare che vedete in foto):
- 100g di fiori di tarassaco (tagliate subito sotto i petali) di prato pulito
- 200g di zucchero
- 400 ml di acqua

1) Lavare i fiori velocemente ma con attenzione (spesso sono la casa di formiche o altri insettini!) e tamponarli quindi staccare i petali.
2) Raccogliere i petali in un pentolino ed aggiungervi l'acqua e lo zucchero, fare sobbollire per circa 40-45 minuti.
3) Lasciare raffreddare, filtrare e, se ancora troppo liquido fare ridurre nuovamente sul fuoco (attenzione perchè quando si raffredda si addensa, non ridurre troppo, deve avere da caldo una consistenza sciropposa e da freddo la consistenza del miele.
4) Servire a temperatura ambiente in accompagnamento ai formaggi.


domenica 5 maggio 2013

Appuntamento con il buon vino....

Mercoledì sera...appuntamento imperdibile!!


giovedì 2 maggio 2013

Amor di ortica


E come promesso, continua il viaggio primaverile alla scoperta delle erbe spontanee e del loro utilizzo in cucina. La ricetta di oggi è realizzata interamente con ingredienti delle mie Valli, un piatto semplice ma allo stesso tempo ricco di sapori. Le ortiche, temute per il loro potere urticante, se cotte, sprigionano un sapore davvero buono e sono indicate per risotti, frittate e minestre. Ha proprietà depurative ed è ricca di acido folico e ferro, ottima anche per decotti e tisane. 
Ma torniamo alla ricetta, si tratta di una bruschetta di pane di montagna con della toma fusa sopra, arricchita poi da un uovo pochè condito con del burro fuso di malga aromatizzato al timo di montagna, il tutto accompagnato da una crema di ortiche. Non perdete i consigli di Sabina...l'abbinamento i oggi è una vera perla!

Bruschetta di montagna con uovo pochè al burro di malga al timo e crema di ortiche



La lista della spesa (per 2 persone):
- 4 fette di pane di montagna non troppo grandi (o 2 grandi)
- 2 uova
- una fetta di Toma (io Toma di Lanzo)
- un cestino di ortiche
- 1 cipollotto fresco
- burro di malga
- timo di montagna
- sale


1) Preparare la crema di ortiche: Sbollentare le ortiche in acqua bollente salata, passarle in acqua ghiacciata (non buttare via l'acqua di cottura elle ortiche) quindi rosolarle in padella con una noce di burro di malga e il cipollotto sminuzzato. Regolare di sale e fare intiepidire. Frullare il tutto con un frullatore ad immersione (se necessario aggiungere un po' di acqua di cottura per allungare la salsa). Mettere da parte.

2) Preparare le uova pochè: Mettere una pentola di acqua sulla fiamma, appena si formano le prime bollicine (l'acqua non deve bollire se no tuorlo ed albume si dividono)  formare un "vortice" nella pentola girando velocemente con una frusta, quindi versare l'uovo (che precedentemente avrete aperto in una tazzina da caffè) al centro del vortice e continuare a seguire il vortice facendo girare la frusta sulla superficie dell'acqua in modo che l'acqua stessa continui a ruotare. Dopo circa tre minuti tirare fuori l'uovo e metterlo su carta assorbente. Procedere con l'altro uovo.

3) Nel frattempo tostare il pane, coprirlo con fettine di toma, chiudere con il coperchio in cottura in modo che la toma si fonda adeguatamente. Spegnere la fiamma, attendere qualche istante quindi posizionare le bruschetta nel piatto. 

4) Far fondere del burro in un pentolino con il timo (io di montagna) finchè non sarà ben saporito, posizionare le uova pochè sul pane, condirle con il burro aromatizzato e un pizzico di sale e finire con un giro di crema di ortiche intorno. Servire caldo.


L'abbinamento di VivailVino:
Questa settimana Ambra ci porta in montagna, una ricetta che ci ricorda un rifugio dall'atmosfera accogliente e dai piatti genuini.
Allora andiamo verso i monti anche per cercare il nostro vino in abbinamento e più precisamente a Novacella, in Val d'Isarco. 
Siamo nella zona vitivinicola più settentrionale d'Italia da cui nascono vini bianchi unici, freschi, fruttati e di buona sapidità, che ben bilanciano le caratteristiche di tendenza dolce, grassezza  e aromaticità di questo fantastico crostone.
Tra le varie possiblità scelgo il Sylvaner R dell'azienda Kofererhof, che per me è stato il vino più emozionante della nostra serata degustazione "Nord/Sud in bianco".
Al naso sentori fruttati, agrumati, floreali e di erbe aromatiche. In bocca è morbido, con ottima freschezza e mineralità che invitano al sorso successivo e decisamente persistente.
La vinificazione avviene in acciaio e botte grande. Un vino di altissimo livello che rispecchia fedelmente il territorio da cui proviene. Un'azienda che valorizza al meglio i tipici vitigni nordici.
Trovate il Sylvaner R in enoteca a circa 19 euro, ricordate di servirlo ad una temperatura di circa 12 gradi.
Buon appetito a tutti!
Sabina