martedì 30 aprile 2013

La settimana delle erbe


Bene bene, buona settimana a tutti!!
Dal titolo del post avrete capito che, dando il buon esempio per i partecipanti del mio super mega contest, questa settimana è dedicata  alle erbe spontanee.
Ovviamente, per ispirarmi e dare vita alle mie ricette sono tornata nella mia Casa nel Bosco, dove trovo sempre quello che cerco compreso un po' di pace e serenità.
Voi state seguendo Juri Chiotti su fb e il suo corso sulle erbe? A che punto siete...avete già raccolto, inventato, creato? Guardate che vi aspetto, c'è tempo solo fino al 15 maggio...fate in fretta!!
Ma veniamo a noi: La prima ricetta è una crostata di borragine e fiori di campo con filetto di maiale stagionato e yogurt greco.
Spero vi piaccia, insieme alle mie amate erbe ho usato un filetto di maiale strepitoso, preparato da una mia carissima amica, (zia) Carol, con le sue manine sante, ma se non disponete di tale leccornia potete utilizzare anche della lonza, del lonzino o della coppa.
Buon lunedì a tutti e...stay tuned!

Crostata di borragine e fiori di campo con filetto stagionato e yogurt greco


La lista della spesa: 
Per la pasta:
- 500g di farina
- 180g di burro
- 1 pizzico di sale
- acqua fredda q.b.

Per la farcia:
- 1 mazzo di borragine e fiori di campo
- 1 spicchio d'aglio
- 50g di filetto di maiale stagionato tagliato a piccoli cubetti
- 2 uova
- 3 cucchiai di yogurt greco
- 3 cucchiai di parmigiano grattugiato
- 1 uovo (per dorare)
- olio evo
- sale 
- pepe


1) Preparare l'impasto: Lavorare velocemente la farina con il burro freddo tagliato a cubetti e il sale fino ad ottenere un composto sbriciolato quindi unirvi l'acqua fredda, poca per volta (io ne ho usata circa 1/2 bicchiere), finchè l'impasto non risulterà omogeneo e malleabile (nè appiccicoso nè eccessivamente compatto). Coprire con la pellicola e riporre in frigorifero per circa 15 minuti.
2) Nel frattempo mondare e lavare le erbe e i fiori e saltarli in padella brevemente con uno spicchio d'aglio intero leggermente schiacciato e il filetto (non dovranno essere brunite, le erbe non vanno cotte a lungo altrimenti perdono il loro sapore). Regolare di sale, buttare l'aglio e mettere da parte.
3) In una terrina sbattere le uova, regolarle di sale e pepe, aggiungervi lo yogurt greco e il parmigiano, amalgamare bene.
5) Stendere metà della pasta in uno strato sottile (circa 3mm) e foderare una teglia da crostata precedentemente imburrata ed infarinata. Bucherellare con i rebbi di una forchetta e distribuirvi sopra le erbe con il filetto.
6) Versare il composto di uova sulle erbe e con l'altra metà dell'impasto ricavare le classiche striscie della crostata, posizionarle garbatamente sulla superficie della torta e spennellare il bordo e le striscie della crostata con un po' di uovo sbattuto.
7) Infornare a 180° per circa 20 minuti. Fare raffreddare e servire.


Adesso aspetto le vostre ricette..forzaaaaa!! Ma avete letto il premio del mio contest???? Non tergiversate...correte ad approvvigionarvi di erbette e fiori!! Baci!


lunedì 29 aprile 2013

La vera torta di nocciole delle Langhe


Come gran finale per questa settimana dedicata ai dolci da forno ho questa chicca, vi dico solo che le nocciole (soprattutto quelle buone) sono in cima alle mie preferenze gastronomiche...quindi ADORO questa torta!! La ricetta l'ho avuta in dono direttamente dalla Confraternita della nocciola di Langa durante la kermesse "La Nocciola in Tavola", nella splendida location del Relais Villa d'Amelia tra le colline delle Langhe. A novembre, ho avutro modo, per la seconda volta, di partecipare a questo appuntamento a cui tengo molto. E' davvero suggestivo vedere tanti Chef stellati all'opera per declinare la nocciola in mille creazioni strepitose!! Spero di tornarci anche quest'autunno, ogni volta che dal finestrino dell'auto comincio a vedere i filari e le colline delle Langhe mi sento bene...è terapeutico per me...proprio come il profumo del tartufo o il sapore delle tonde gentili!!!


E ora la ricetta...provatela e poi fatemi sapere!!
Baci a tutti e buon week-end!


La lista della spesa:
- 350g di nocciole I.G.P. Piemonte sgusciate e tostate
- 150g di burro
- 250g di zucchero
- 100g di farina
- 3 uova
- un pizzico di sale
- una bustina di lievito

1) Tritare le nocciole finemente e miscelarle con lo zucchero, la farina e il lievito.
2) Ammorbidire l'impasto con i tuorli delle uova leggermente sbattuti, il burro fuso, il pizzico di sale e, per ultimi, gli albumi montati a neve.
3) Lavorare il composto delicatamente e sistemarlo in una teglia imburrata ed infarinata (26cm).
4) Cuocere in forno a 200° per 35-40 minuti. Fare raffreddare e servire con un buon bicchiere di moscato d'Asti!

mercoledì 24 aprile 2013

Crostata sbriciolata con timo, limone e confettura di more


Ed eccoci al secondo appuntamento con le torte da forno, questa è la volta di una crostata pazzesca: Un guscio di frolla al timo e limone con dentro della goduriosa confettura bio di more...davvero buonissima!!
Adoro le crostate, nella loro semplicità rientrano di gran lunga nell'elenco (aimè lungo) dei dolci che preferisco e poi a casa piace sempre a tutti!! Adesso che è tempo di pic-nic all'aperto (pioggia permettendo) potete prepararla in anticipo e poi non teme il viaggio...insomma ci piace proprio!!
Ma non dimenticate di mettere nel cesto del pic-nic anche il vino giusto per questa crostata, a consigliarci, come ogni mercoledì c'è Sabina...approfittate dei suoi preziosi suggerimenti!! Baci a tutti e appuntamento a venerdì per l'ultima strepitosa torta...ho in serbo una chicca ma non vi anticipo nulla!!


La lista della spesa:
-400g di farina
- 150g di zucchero
- 200g di burro salato
- 2 uova
- qualche goccia di estratto naturale di vaniglia
- la scorza grattugiata di un limone bio
- un mazzolino di timo
- un barattolo di confettura di more (io confettura di more Bio Zuegg)
- gelatina di albicocche per lucidare (facoltativa)
- zucchero a velo


1) In un recipiente lavorare la farina e lo zucchero con il burro freddo tagliato a cubetti fino ad ottenere un composto sbriciolato, aggiungere quindi le uova, la scorza di limone e  la vaniglia. Continuare a lavorare velocemente. Per ultimo aggiungere le foglioline di timo (separare le foglie dai bastoncini!), impastare fichè il composto non sarà omogeneo e riporre in frigorifero per circa 30 minuti.
2) Stendere circa metà della frolla preparata e foderare una tortiera precedentemente imburrata ed infarinata. Bucare la pasta con i rebbi di una forchetta e farcire con la confettura di more. 
3) Sbriciolare sulla crostata il resto della pasta e infornare a 180° per circa 20 minuti, finchè non sarà cotta e dorata. Fare raffreddare
4) Scaldare a piacere la gelatina di albicocche e lucidare la torta spennellandone la superficie. Prima di servire spolverizzare leggermente con zucchero a velo.
Se volete gustarla al meglio servitela tiepida con una pallina di gelato alla vaniglia.


L'abbinamento di VivailVino:

Questa è la settimana che Ambra dedica alla dolcezza......... Delle vere tentazioni queste torte!
La confettura di more mi ha immediatamente riportato ad un vino dolce che già al naso ci propone questo tipo di sentore, frutti di bosco e note floreali per un delicato bouquet aromatico.
Stiamo parlando della Malvasia di Castelnuovo Don Bosco della Cascina Gilli. Siamo nel basso Monferrato, qui la Malvasia di Schierano, vitigno tipico della zona, viene vinificata per offrirci un vino da dessert di un bel color rubino, dissetante e di facile beva.
Da stappare e servire subito ( ad una temperatura tra 6 e 8 gradi), rivela nel bicchiere una spuma delicata e una vivacità persistente. In bocca la dolcezza è bilanciata da una buona freschezza che la rende davvero piacevole. Interessante anche  la bassa gradazione alcolica, a livello di quella del Moscato d'Asti.
Allora immaginate un giardino fiorito, con un tavolino, una fetta di torta e un bel calice di vino..... e a questo punto che dire se non buona merenda!
Trovate la Malvasia di Cascina Gilli in enoteca a circa 7,50 euro oppure potete acquistarla direttamente in azienda, uno storico edificio del 1700 circondato da venti ettari di terreno.
Buona pausa golosa, alla prossima settimana!
Sabina

lunedì 22 aprile 2013

Torta 4/4 agli agrumi per una settimana zuccherata


Siete pronti a fare il pieno di dolci genuini? Sì, parlo delle classiche torte della nonna, torte da credenza, quelle che riempiono la casa di profumo, che sanno di buono...insomma, le mie preferite! Questa settimana infatti è dedicata a queste torte, una piccola selezione che spero possa piacervi almeno quanto è piaciuta a me! 
Il primo appuntamento è dedicato alla torta 4/4, una torta facile perchè contiene la stessa quantità di uova, zucchero, farina e burro. In questo caso l'ho profumata con la scorza di cedro e arancio, l'ho farcita con della marmellata di arance rosse e l'ho bagnata con dello sciroppo agli agrumi.
Prima di lasciarvi la ricetta però, vi ricordo il mio contest Ricette Spontanee...vi aspetto mi raccomando!!!!

Torta 4/4 agli agrumi con confettura di arance rosse


La lista della spesa:
- 4 uova
- lo stesso peso di farina
- lo stesso peso di zucchero
- lo stesso peso di burro
- 1 bustina di lievito vanigliato
- qualche goccia di estratto naturale di vaniglia
- la scorza grattugiata di un arancia
- la scorza grattugiata di un cedro (o di un limone grande)
- marmellata di arance rosse
Per lo sciroppo:
Il succo di una arancia e di un cedro (o limone) e la stessa quantità di zucchero

1) Montare le uova con lo zucchero finchè non si otterrà un composto spumoso e gonfio, aggiungervi quindi, sempre montando, il burro precedentemente fuso ed intiepidido alternandolo con il composto di farina il lievito fino ad esaurimento dei due ingredienti. Aggiungervi la vaniglia e la scorza degli agrumi precedentemente grattugiata, incorporare bene con dei movimenti della spatola dal basso verso l'alto per non sgonfiare il composto. Infornare a 180° per circa 40-45 minuti, finchè non sarà ben cotta e dorata. Lasciare intiepidire.
2) Preparare lo sciroppo facendo bollire il succo degli agrumi con lo zucchero finchè non si sarà abbastanza ridotto da assumere una consistenza sciropposa. Lasciare intiepidire.
3) Tagliare la torta e bagnare lo strato che starà alla base con dello sciroppo, farcire con la marmellata di arance quindi posizionarvi sopra l'altro disco, bagnarlo bene con lo sciroppo e alla fine spennellarne bene tutta la superficie. Lasciare riposare e servire.

venerdì 19 aprile 2013

Tex-mex

Pentola Le Creuset

Finalmente, dopo traslochi vari e disavventure dentistiche posso finalmente tornare tra le fila dell'MTC, un appuntamento a cui tengo molto, un scuola vera e propria in cui si condividono segreti e tecniche e si cresce mese dopo mese.
Questa era la volta di Anne che ci ha trasportato virtualmente in Texas regalandoci la vera ricetta del Chili Texano, senza fagioli, senza pomodoro, solo il gusto della carne e la potenza del peperoncino. Ne sono rimasta completamente estasiata ed è stato divertente anche preparare le tortillas che io ho immaginato con la farina integrale, ancora più rustiche.
Accanto al Chili ho accostato delle patate al forno tagliate a spicchi ed insaporite con paprika e curcuma...mancava solo una birra fredda e io non mi sono fatta mancare neanche quella...che mi dite??
Ah...volete la ricetta?? Eccola!!

Chili texano di maiale con tortillas integrali e patate dorate alla paprika

Pentola Le Creuset

La lista della spesa per 4 persone:
- 1Kg di carne di maiale non troppo magra tagliata a bocconcini di circa 2 cm
- 4 peperoncini lunghi secchi
- 1 cucchiaino di cumino
- 1 cucchiaino di coriandolo
- sale

Per le tortillas:
- 500g di farina integrale
- 3 cucchiai d'olio evo
- 1e1/2 cucchiaino di lievito chimico (non vanigliato)
- 240-360ml di acqua tiepida

Per le patate:
- 6/7 patate medie
- 2 spicchi d'aglio in camicia
- 2 cucchiaino di paprika dolce
- 1 cucchiaino di paprika forte
- 1 cucchiaino di curcuma
- olio evo
- sale

1) Preparare il Chili: Spezzettare i peperoncini secchi scuotendone fuori i semi (da eliminare) e mettere i pezzi in una ciotola, coprire i peperoncini di acqua bollente e lasciare in infusione per almeno 2 ore. Passato questo tempo, frullare i peperoncini con l’acqua di infusione fino ad ottenere una pasta leggermente densa. Passarla da un setaccio fine  in modo da eliminare ogni residuo di pellicine, recuperando quanta piu’ polpa possibile. Mettere la carne e la salsa in una pentola di ghisa, coccio o acciaio pesante, regolare di sale, aggiungere le spezie precedentemente tostate in un pentolino e polverizzate, mescolare bene e fate cuocere coperto a fiamma bassa per circa 3 ore, controllando ogni tanto. 

2) Preparare le tortillas seguendo le indicazioni di Anne che sono molto dettagliate e precise QUI

3) Preparare le patate: Mondare le patate, sciacquarle e tagliarle a spicchi, sistemarle su una placca da forno, aggiungervi le spezie, gli spicchi d'aglio, il sale e l'olio, mescolare bene ed infornare a 200° finchè non saranno ben dorate e tenere.

4) Servire il Chili caldo con le tortillas appena fatte e ancora calde e le patate fumanti...una bella birra ghiacciata e...buon appetito!



Pentola Le Creuset

giovedì 18 aprile 2013

Il gattoghiotto su Abitare Country


Il ritmo della natura 
è arrivato in cucina

"La cucina di Ambra Orazi emana profumo di natura! Sa di fiori, di frutti, di erbe e di bosco! Sa di poesia, di semplicità e femminilità. In poche parole, la cucina di Ambra sa d'amore"

Così racconta il mio lavoro Nicoletta Simeoni di Abitare Country...inutile dire che per me è una grande soddisfazione vedere le mie ricette e le mie foto su questa famosa e bellissima rivista!
Non mi resta che invitarvi ad acquistarla...correte in edicola mi troverete sul numero di maggio/giugno!


mercoledì 17 aprile 2013

Lasagnette verdi con agretti, crescenza e pancetta dolce


Ma quanto mi piace la primavera!!! E' piena di belle cose da fotografare e ingredienti strepitosi da utilizzare...le erbette le adoro, ma questo lo sapete gia!! Allora, avete già pensato alla ricetta da realizzare per il mio contest? Forza...spremete le meningi e soprattutto correte ad approvvigionarvi nei campi, nei prati e nei boschi...tra l'altro, se avete bisogno di spunti, correte nelle pagina facebook di Juri Chiotti, sta postando le foto delle erbette, un vero e proprio corso on line!!!
E parlando di erbette oggi vi lascio una ricettina sfiziosa con gli agretti, un modo per declinare le lasagne e dargli un vestito più primaverile...sono buone, tutto qui! Ah...dimenticavo, oggi è mercoledì...si brinda con Sabina!!!

La lista della spesa:
- Una confezione di lasagnette verdi fresche (la pasta deve essere sottile, altrimenti va sbollentata prima, se avete tempo potete farle voi a casa)
- 500ml di latte intero
- 50g di burro + altro per ungere la pirofila
- 50g di farina
- 200g di pancetta dolce in una sola fetta
- 500g di crescenza
- 2 mazzetti di agretti lessati
- olio evo
- noce moscata
- sale
- pepe

1) Preparare la besciamella: sciogliere il burro in una casseruola, quando sarà schiumoso aggiungere la farina in un' unica soluzione e con una frusta mischiare energicamente. Continuare a mescolare alcuni istanti quindi aggiungervi a filo il latte caldo e continuare a mescolare sulla fiamma finchè non si sarà raddensata. Spegnere, regolare di sale e pepe e aggiungere una grattugiata di noce moscata.

2) Tagliare la pancetta a cubetti e rosolarla alcuni istanti in una padellina con un filo d'olio finchè non sarà dorata. Mettere da parte.

3) Assemblare la lasagnetta: In una pirofila imburrata sistemare il primo strato di pasta fresca, aggiungervi della besciamella, un po' di certosa a ciuffetti, qualche cubetto di pancetta e gli agretti, spolverizzare con parmigiano grattugiato e procedere con gli altri strati fino ad esaurimento degli ingredienti.

4) Infornare 20 minuti a 180°, finchè non sarà ben dorata in superficie, lasciare intiepidire e servire.


L'abbinamento di VivailVino:
Questa nuova ricetta di Ambra all'insegna della primavera mi permette di parlarvi di un vino che mi è piaciuto davvero tanto e che desidero raccontarvi, il Soave Classico Monte Carbonare dell'azienda Suavia.
Siamo fra le verdi colline del Soave Classico, dove tra viti e ulivi sorge il piccolo borgo di Fittà, con le sue case basaltiche, le fontane e la piccola chiesa. La famiglia Tessari coltiva questa terra nera fin dal 1800, ma è nel 1982 che, consapevole delle grandi potenzialità dei suoi appezzamenti, decide di vinificare in proprio anzichè vendere le uve alla cantina locale.
A distanza di più di trent'anni Suavia è un'azienda che con grande umiltà e dedizione valorizza al meglio le due uve bianche autoctone della zona, la Garganega e il Trebbiano di Soave.
Allora godiamoci questo Monte Carbonare che arriva a noi dopo quindici mesi di maturazione in acciaio a contatto con i lieviti e tre mesi di affinamento in bottiglia.  Si presenta nel bicchiere di un bel giallo acceso con riflessi verdolini, al naso abbiamo sensazioni fruttate, floreali ed erbacee avvolte da una bella nota minerale. In bocca è fresco, sapido e di lunga persistenza.
E' così forte il legame di questo vino con le proprie origini che, come amano sottolineare le sorelle Tessari " é come avere un pezzo di terra nel bicchiere"!!!
Trovate il Soave Classico Monte Carbonare in enoteca a circa 14 euro, oppure lo potrete acquistare direttamente in azienda se i vostri itinerari vi porteranno  in questi posti meravigliosi.
Buona degustazione a tutti!

Immagine presa dal web

martedì 16 aprile 2013

Ricette Spontanee - Un super contest!!!


Buongiorno gente!! Buon lunedì e buona settimana!!Allora, siete pronti??? Avete già le padelle sul fuoco?? Qui non si scherza mica, oggi inizia un mega contest...vi dico solo che vi invidio per il fatto che voi potete partecipare e io no...ho detto tutto!!Cominciamo col dire che questo progetto era nel mio cuore già da un po', come avrete capito si parla di erbe spontanee, la mia passione, e non solo la mia: in questo contest ho voluto coinvolgere qualcuno che condivide la stessa passione, che la vive e che, a mio parere è un testimonial perfetto per questo contest così particolare ed impegnativo. Ma non tergiversiamo, sto parlando di Juri Chiotti, il giovane Chef piemontese famoso per trascorrere il suo tempo libero in mezzo ai prati e nei boschi alla ricerca di ingredienti fantastici che la natura ci regala spontaneamente. La cucina di Juri si basa sulla ricerca. Un lavoro impegnativo di riscoperta delle antiche ricette occitane da reinterpretare, una cucina fatta di ingredienti semplici, senza inutili virtuosismi: la bontà senza tempo di ingredienti antichi incontra la tecnica e la creatività. Inutile dire che sono veramente onorata di averlo, anzi, di averli accanto a me...eh sì perchè in giuria, accanto a Juri, come sempre, ci sara' il suo amico fraterno e collega Diego Rossi, saranno loro a giudicare le vostre ricette e non faranno sconti a nessuno!!Cosa si vince?? Ma qual'e' il miglior premio per noi food bloggers?? Ovviamente poter cucinare con gli Chef!!  Aprite bene le orecchie: Si vince un week-end nella bellissima location montana Rifugio Meira Garneri in Valle Varaita (dove Juri è ora Gestore e Chef) con lezione privata  di cucina con le erbe...ma...avete capito??? Tanta robbaaaa!!!




Ma ora la parola agli Chef, ecco cosa si aspettano dai partecipanti a questo contest:

"Le erbe spontanee hanno ognuna un sapore nuovo ma una storia antica di tradizioni da trasmetterci.
Ci piacerebbe quindi che la ricetta sia anche un concentrato, "un best of", del territorio di ogni partecipante. Dove poter trovare una particolare specie spontanea ma anche prodotti e preparazioni tipici.
Un in bocca al lupo a tutti e vi ricordiamo che la canapa indiana non è annoverata tra le piante spontanee commestibili!!"

E prima di lasciarvi il regolamento voglio farvi anche io un grosso in bocca al lupo, ovviamente sarò qui per ogni dubbio o perplessità e voi...prendete il cestino e correte alla ricerca di erbe e fiori...forzaaaaa!!!


Ricette Spontanee


Durata del contest: Dal 15 aprile al 15 maggio 2013
Partecipanti: Contest rivolto a foodbloggers

Obiettivo: Cucinare un piatto a scelta utilizzando erbe/fiori/bacche spontanee raccolte personalmente.

Criteri di valutazione: Verrà valutata la tecnica, la creatività, l'equilibrio del piatto, la coerenza con il territorio e il foodstyling.

Numero di ricette: Si può partecipare con quante ricette si vuole purchè siano create appositamente per il contest.

Per poter partecipare: Pubblicare la ricetta nel proprio blog completa di scatti fotografici e pubblicare il link come commento al mio post. Il post dovrà contenere il link del contest,  il link del Rifugio Meira Garneri e il banner che dovrà essere visibile anche sulla home page.,
Giuria: I partecipanti saranno giudicati solo dagli Chef Juri Chiotti e Diego Rossi.

Cosa si vince: Il premio consiste in un week-end per il vincitore presso il rifugio Rifugio Meira Garneri con una lezione privata di cucina , ovviamente con Juri, che verterà sul riconoscere, raccogliere ed utilizzare le erbe spontanee.


Elenco dei partecipanti:

2) Bruschetta con salsa allo yogurt, sesamo, pomodori secchi e salame toscano di Enrica
3) Muffin ai carciofi, cujet e pancetta di Batù
4) Dentici al cartoccio al finocchietto selvatico di Roberta
5) Acquacotta alla cicoria di Roberta
6) Carbonara vegetariana ai bruscandoli e curcuma di Roberta
7) Tortelloni con lo sclopit di Alessia&Tiziana
8) Ragù di cinta senese e nepitella di Enrica
9) Canederli speck e sclopit di Alessia&Tiziana
10) Pasta con la borragine di Giulia Maria
11) Crostata con brisè ai fiori di sambuco e marmellata con le sue bacche di Libera
12) Fusilli di sclopit e farina di kamut con le cozze di Libera
13) Pasta con asparagi selvatici e ricotta di Mimma
14) Ravioli con caciotta, borragine e pomodoro di Mimma
15) Zuppa di legumi misti e finocchietto di Mimma
16) Bocconcini ortica e allaria di Benedetta
17) Baccalà di primavera di Enrica
18) Crespelle al tarassaco di Valentina
19) Medaglioni di pasta all'uovo e rosolacci di Sandra
20) Cipolle ripiene con ortiche, miglio e lenticchie rosse di Margherita
21) Ravioli bicolore ortiche e salsiccia di Valeria
22) Tortino di rosolacci e ricotta di pecora brigasca con polpettine di coniglio al timo selvatico di Patrizia
23) Tortino di borragine, Formadi Frant e aglio selvatico di Libera
24) Tagliatelle alle ortiche con ragù bianco di Elisa e Laura
25) Zuppa di finocchietto e patate con crostini al Pecorino sardo DOP di Ada
26) Pici borragine e vongole di Chiara e Marta
27) Rotolo di ortiche con squacquerone e pomodorini di Sabrina
28) Torta brisè, erbe di campo e tacchino di Lalexa
29) Crostata di riso con carote e cicoria di Speedy70
30) Pappardelle di borragine con cozze, crema di patate e pecorino di Ada
31) Scarpinocc con fiori e pesto di aglio orsino di Cinzia
32) Uova pochè su vellutata di asparagi e ortiche di Patty
33) Tagliatelle al tarassaco con fiori e nocciole caramellate su fonduta di toma di Mari
34) Insalata di tarassaco con palline di caprino ai semi di Sabrina
35) Tagliatelline di ortiche con ragù di acciughe di Patrizia
36) Cake ai fiori di acacia e mandorle di Alessandra
37) Parmigiana di borragine radicale di Mavi
38) Fettuccine aromatiche con funghi, fiori e gamberoni di Pignatta golosa
39) Quiche al farro con sciopeti e fiori di zucchina di Roberta
40) Tortelli amari con pesto di zucchine di Cucinatollerante
41) Cagliata di erbe selvatiche con crema ai fiori di sambuco e erbe aromatiche di Claudia
42) Ferratelle verdi allo scoplit, crema di ricotta, trota affumicata e aglio orsino di Libera
43) Salmone al papillote, al profumo di finocchietto e limone di Margherita
44) Cialda di riso Carnaroli e timo selvatico con trota salmonata croccante e misticanza di erbe e fiori di campo di Silvia
45) Salvia Pratensis ripiena in pastella di Tiziana
46) Glicini in tempura di Clematis
47) Salsa di aglio orsino di Cristiana
48) Pasta all'ortica con Pesto di noci di Isa
49) Spatzle alle ortiche con peperoni di Speedy 70
50) Gnocchetti di prebuggiun, con tartare di gamberi di Santa Margherita e salsa olandese al crescione di Patrizia
51) Mini piadine al farro con quenelle di lupini al timo, fior di borragine e luvertin di Clematis
52) Sedani rustici al farro, anatra e tarassaco di Lidia
53) Wild fennel panna cotta di Giuseppina
54) Panini con sclopit e pitina, asparagi "spighe di grano" con fonduta di montasio di Libera

Fuori concorso:

sabato 13 aprile 2013

...e l'ultima risata!!:D...


Ed eccoci arrivati alla fine di questa settimana dedicata al riso, mi piacciono le settimane a tema e non temete, presto ne arriveranno altre...e non sarà l'unica sorpresa!!
Questa settimana, oltre al riso, ha avuto come protagonista anche il mal di denti...non ne posso più, sono imbottita di antibiotici e ho la faccia gonfia come una zampogna...ma non mi arrendo, non sarà certo il mal di denti a tenermi lontano dalla cucina!!
Ma veniamo alla ricetta, è un guscio di brisè che racchiude del riso integrale agli asparagi e cipollotti profumato con del timo limone fresco: una ricetta perfetta per i pic-nic primaverili, comoda da portare via, buona anche fredda o tiepida, anche nel formato tradizionale tagliata a fette.
Questa volta il riso che ho utilizzato è un riso carnaroli integrale di ottima qualità, mantiene bene la cottura ed è ricco di sostanze nutritive.
Bene, prima di augurarvi un buon week-end, vi voglio anticipare che lunedì ci sarà una bella, bellissima sorpresa...cominciate a mettere i grembiuli e ad accendere i fuochi...vi aspetto!!!!!

Tortine di riso con asparagi, cipollotti e timo limone


La lista della spesa per 6 tortine (o una torta grande):
- 2 rotoli di pasta brisè
- 1 mazzetto di asparagi
- 3/4 cipollotti freschi
- 1 mazzolino di timo limone
- un uovo
- brodo vegetale
- 4/5 cucchiai di parmigiano grattugiato
- olio evo
- sale
- pepe

1) In una casseruola fare soffriggere i cipollotti puliti e sminuzzati, quindi aggiungervi gli asparagi puliti e tagliati a fettine sottili (questo riso prevede una cottura di 40 minuti, se utilizzate un riso con una cottura breve forse è meglio sbollentare gli asparagi), mescolare e cuocere per alcuni minuti.
2) Unire il riso in pentola e farlo tostare alcuni istanti, aggiungere quindi il brodo vegetale e continuare con le aggiunte ogni volta che ce n'è bisogno fino a cottura del riso, regolare di sale e di pepe.
3) A questo punto spegnere la fiamma, aggiungere il parmigiano, un filo d'olio e il timo limone e lasciare mantecare alcuni istanti, mescolare e fare intiepidire.
4) Aggiungere al riso l'uovo sbattuto, incorporarlo bene e mettere da parte.
5) Srotolare la pasta brisè e ricavarne dei dischi con cui foderare delle pirofiline (ovviamente lasciare sul fondo la carta forno), bucare la pasta con i rebbi di una forchetta e versarvi dentro il riso, livellare ed infornare a  200° per circa 15 minuti. Lasciare intiepidire e servire.

 

mercoledì 10 aprile 2013

Il riso abbonda sulla bocca dei golosi!!:D


Ed eccoci al secondo appuntamento con le ricette (facili, veloci e golose) a base di riso. Quest'oggi ho utilizzato il riso thai rosso, un riso dal chicco lungo, integrale, ricco di fibre e di sostanze nutritive. Ho abbinato a questo riso degli ingredienti mediterranei che hanno reso il piatto davvero ricco e gustoso. Ovviamente dovete provarlo e farmi sapere...sperimentate gente...sperimentate...!
E siccome è mercoledì, ormai come di abitudine, oltre alla ricetta abbiamo i preziosi suggerimenti di Sabina per un abbinamento perfetto...quando vino e cibo vanno a braccetto!!!
Bene, prima di salutarvi e lasciarvi la ricetta voglio segnalarvi un blog nuovo nuovo, lei si occupa soprattutto di cake design e fa cose molto belle, ha aperto il blog da poco e mi piacerebbe fargli sentire il nostro sostegno e il nostro benvenuto, per cui, se vi va passate a trovare Francesca...in arte AvvoCake!
Vi do appuntamento a venerdì per l'ultima ricetta di questo "speciale riso"...buona giornata!

Riso rosso con spada affumicato, olive taggiasche, briciole di pane croccante ai capperi di Pantelleria e zesta di limone


La lista della spesa per 4 persone:
- 250g di riso thai rosso (io riso thai rosso Ecor -  "Potete trovare i prodotti Ecor in vendita nei negozi NaturaSì e Cuorebio, oppure online su Emporio Ecologico")
- 100g di spada affumicato
- 4 cucchiai circa di olive taggiasche
- 1 cucchiaio di capperi di Pantelleria sottosale
- 1 fetta grande di pane casereccio
- la zesta grattuggiata di un limone bio
- olio evo
- sale
- pepe

1) Mettere i capperi a dissalare in acqua fredda, dopo mezz'oretta cambiare l'acqua e lasciare ancora in ammollo.
2) Lessare il riso thai in abbondante acqua bollente salata e nel frattempo tagliare il pesce spada affumicato in pezzetti non troppo grossi.
3) Scolare il riso e saltarlo in padella con un po' di olio evo, il pesce spada e le olive taggiasche, regolare di sale e di pepe.
4) Nel frattempo, in una padella, tostare le briciole di pane casereccio con un filo d'olio e i capperi sminuzzati finchè non saranno croccanti e dorate, unirle al riso insieme alla scorza di limone grattugiata. Servire il riso tiepido.


L'abbinamento di VivailVino:
Profumo di mare, un percorso che ci porta dagli uliveti della Liguria fino all'assolata Sicilia, un piatto che ci permette di fantasticare sulla bella stagione in arrivo.
Allora andiamo senza indugio verso la Riviera  e più precisamente nell'entroterra di Albenga, dove troviamo l'azienda Bio Vio. In questa zona particolarmente vocata alla viticoltura l'uso di pesticidi, diserbanti e concimi chimici non rientra nella tradizione locale ed è così che per Aimone Vio la coltivazione biologica fa semplicemente parte del proprio essere. Nel pieno rispetto della natura vengono prodotti non solo vino e olio da Cultivar Taggiasca sfruttando i terreni collinari, ma in pianura vengono coltivate numerose piante aromatiche esportate poi in tutto il mondo.
Per il riso che Ambra ci ha preparato stappiamo dunque il Pigato Ma Renè. Prodotto con il vitigno tipico di questa zona e dopo una maturazione di quattro mesi sui propri lieviti, il vino si presenta nel bicchiere di un giallo paglierino smagliante. Al naso ci offre un'ampia gamma di profumi, con fruttato e floreale in evidenza. In bocca ha un buon equilibrio tra sapidità e morbidezza che lo rende adatto a bilanciare sia la tendenza dolce del riso e del pesce che l'aromaticità delle olive e degli altri ingredienti. Il finale è piacevolmente ammandorlato. 
Trovate il Pigato Ma Renè in enoteca a circa 12 euro, ma se i vostri programmi per il tempo libero vi porteranno da queste parti, sappiate che l'azienda fa vendita diretta.
Buona degustazione!
Sabina  

Immagine presa dal web

martedì 9 aprile 2013

Facciamoci una "risata"!!


Buon lunedì a tutti!
Come state? Passato un buon week-end? Qui il tempo continua ad essere schifoso e la primavera si fa desiderare...quanto vorrei qualche bella giornata di sole per sollevare il mio umore!!
Io ho passato un brutto week-end in compagnia del mal di denti e dell'antidolorifico, quindi sono stata segregata a casa. La cosa positiva e che in questi casi ho tempo per pensare e per concentrarmi sul blog, per cui ho pensato ad una delle mie settimane a tema...quanto mi piacciono!! Questa volta si parla di riso: tre ricette semplici ma squisite, realizzate con tre diverse qualità di riso, tre spunti facili e veloci per usare quei pacchettini di riso che avete acquistato e che non  sapete come usare o che da tempo osservate sullo scaffale del supermercato ma non avete avuto il coraggio di mettere nel carrello.
Inizio dicendo che sono una vera amante del riso, lo amo più della pasta e davanti ad un piatto di riso non so proprio resistere!! La prima ricetta è realizzata con il riso venere, il riso nero, un riso integrale davvero gustoso, adatto per accompagnare i secondi piatti o per insalate di riso, io ho preferito saltarlo con della ventresca di tonno e aggiungergli del pesto, della mozzarella di bufala e il tocco fresco del cedro.


Riso Venere con tonno, pesto, mozzarella di bufala e cedro

La lista della spesa (per 4/6 persone):
- 250g di riso venere (io ho usato riso venere Ecor - "Potete trovare i prodotti Ecor in vendita nei negozi NaturaSì e Cuorebio, oppure online su Emporio Ecologico",)
- 1 scatoletta di ventresca di tonno Nostromo (120g)
- 2 spicchi d'aglio
- 3/4 cucchiai di pesto ligure (fatto da voi o acquistato)
- 200g circa di mozzarella di bufala
- la scorza grattugiata di un cedro
- olio extravergine
- sale e pepe


1) Lessare il riso venere in abbondante acqua bollente salata per circa 40 minuti.
2) Nel frattempo scaldare un filo d'olio in una padella con i due spicchi d'aglio un po' schiacciati e lasciare  soffriggere stando attenti a non bruciare l'aglio.
3) Scolare la ventresca dall'olio e schiacciarla con una forcheta in modo da sminuzzarne i filetti (la ventresca è una parte pregiata del tonno per cui i filetti sono sodi e compatti), aggiungerla in padella all'aglio e all'ìolio, lasciare insaporire per alcuni minuti, eliminare l'aglio.
4) Scolare il riso e saltarlo in padella con il tonno, regolare di sale e pepe e spegnere la fiamma.
5) Aggiungere il pesto fresco e la scorza di cedro grattugiata e mescolare bene, impiattare utilizzando un coppapasta rotondo o quadrato e sistemarvi sopra un po' di mozzarella di bufala sminuzzata con le mani.
6) Finire con un giro d'olio buono, ancora un po' di scorzetta di cedro e a piacere, una macinata di pepe nero.

domenica 7 aprile 2013

Trancetti al burro di arachidi


In questi giorni devo ammetterlo, sono di cattivo umore.
Forse per il fatto che non sono molto in forma e la mia schiena mi fa tribbolare o forse perchè la stanchezza di questo periodo si fa sentire...forse.
Sicuramente non sono molto di compagnia, in questi casi mi trasformo  in un "cactus" spinosissimo! E allora cucino dolci, che tra l'altro non posso mangiare, ma mi distende ed è un modo per farmi perdonare da chi mi sta attorno e di coccolare i miei cari scoraggiati dal mio muso grigio.
Quindi non mi resta che estendere le coccole  anche a voi ed augurarvi un dolcissimo week-end, di quelli giocati tra quotidianità ed ozio, di quelli in cui il ritmo rallenta e si improvvisa, di quelli che finiscono con due risate attorno ad una tavola e  la mente leggera , lontana da ogni preoccupazione.
Divertitevi!


La lista della spesa (perc circa 10 trancetti):
- 250g di farina
- 200g di zucchero
-100g di burro di arachidi
- 25g di burro
- 125g di arachidi
- qualche goccia di estratto naturale di vaniglia
- 2 uova

1) Montare le uova con lo zucchero e la vaniglia  fino ad ottenere un composto gonfio.
2) Sciogliere il burro ed il burro di arachidi, lasciare intiepidire e aggiungerli a filo al composto di uova e zucchero, alternando con la farina, sempre continuando a montare.
3) Stendere l'impasto in una teglia rettangolare imburrata ed infarinata aiutandosi con una spatola inumidita (il composto risulta piuttosto appiccicoso), livellare bene.
4) Cospargere la superficie con dello zucchero semolato e con le arachidi, infornare a 180° per 40-45 minuti.
5) Lasciare raffreddare e e tagliare a quadrotti, servire con un buon tè o con un bicchiere di latte freddo.

mercoledì 3 aprile 2013

Moscato cake


Buongiorno gente!
Allora, passato una buona Pasqua? Io ovviamente sono andata avanti coi lavori, niente di che.
La mia casa sta diventando sempre più bella...mi hanno montato la cucina nuova e vi posso solo dire che mi sono commossa...mi piace tantissimo!! Ora sto tappezzando l'interno della mia tanto desiderata quanto amata credenzina degli anni '60...prima o poi la immortalo e ve la presento!
Bene, oggi per voi c'è una torta sofficissima e profumata al moscato. Al posto di proporvi una ricetta per riciclare le uova di cioccolato, ho pensato ad una ricetta per utilizzare del moscato avanzato dal pranzo di Pasqua...mi sembrava una buona idea...che dite? Non è che ci avete dato di gomito e vi siete bevuti di tutto e di più?????!!! Allora se così fosse, vi lascio nelle mani di Sabina che anche oggi ci consiglia una chicca da abbinare a questa cake.



La lista della spesa (torta da 26cm di diametro):
- 500g di farina
- 500 ml di Moscato
- 400g di zucchero
- 250g di margarina Vallè
- 3 uova
- 1 pizzico di sale
- 1 bustina di lievito
- qualche goccia di estratto naturale di vaniglia
- zucchero a velo


1) Montare la margarina con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, quindi, sempre montando, aggiungervi le uova, una alla volta, unirvi la vaniglia e quindi, non smettendo di lavorare con le fruste amalgamarvi il composto di farina, sale e lievito alternato al Moscato fino a completo utilizzo dei due componenti. Il composto dovrà risultare gonfio e ben areato.
3) Versare il composto in una tortiera a cerniera (circa 26-28 cm di diametro) precedente imburrata ed infarinata e infornare a 180° per circa un'ora. Lasciare raffreddare bene, poi togliere dalla tortera e cospargere con zucchero a velo, servire.



L'abbinamento di VivailVino:
Eccoci, dopo il trasloco di Ambra torna l'appuntamento con VivailVino!
E visto le due settimane di assenza, oggi voglio raccontarvi un vino particolare, una chicca della produzione piemontese e non solo.
Parlando di moscato vi porto nuovamente in provincia di Asti, ma questa volta andiamo nel piccolo paese di Loazzolo dove, all'interno di un'oasi affiliata WWF, si trova la cantina Forteto della Luja.
In questo angolo incontaminato del vecchio Piemonte la famiglia Scaglione inizia a settembre la vendemmia dell'uva moscato protraendola fino a novembre inoltrato, in questo modo vengono raccolti manualmente per selezioni successive soltanto i grappoli colpiti dalla cosiddetta Muffa Nobile. Non è una cosa brutta, anzi!  Per capirci il vino dolce più pregiato e costoso al mondo, il Sauternes, deriva proprio da acini colpiti da questo tipo di muffa che ne provoca l'appassimento con conseguente concentrazione di profumi e sostanze. 
Dopo la vendemmia una parte delle uve viene ulteriormente fatta appassire su stuoie in fruttaio. La fermentazione avviene in barrique e l'affinamento prosegue per circa due anni prima dell'imbottigliamento. Un vino che va atteso con pazienza, ma ne vale la pena.
Di un bel color dorato, si presenta al naso con profumi floreali, vanigliati e di albicocca matura. In bocca è decisamente complesso, dolce, fresco e morbido, con una lunga persistenza. Compagno ideale sia di un dolce che di un buon formaggio stagionato, potete degustarlo anche da solo in un tranquillo dopo cena, non vi deluderà di certo!
Trovate il Loazzolo Vigna Piasa Rischei in enoteca a circa 22 euro ( bottiglia da 0,375), prezzo che deriva anche dal fatto che siamo in presenza della più piccola DOC piemontese con la più bassa resa per ettaro.......ma per un'occasione speciale merita davvero!
Sabina

Immagine presa dal web